Ricercatori di Salamanca fabbricano protesi personalizzate con stampa 3D

Pubblicato il 26 January 2026 | Tradotto dallo spagnolo
Fotografía de un investigador manipulando una prótesis de cadera fabricada con impresión 3D de metal, sobre una mesa de trabajo en un laboratorio.

Ricercatori di Salamanca fabbricano protesi personalizzate con stampa 3D

Un gruppo dell'Università di Salamanca, integrato nell'iniziativa ATILA, sta producendo impianti di anca e ginocchio completamente adattati a ogni paziente mediante tecniche di fabbricazione additiva. Questa metodologia promette di rivoluzionare la chirurgia ortopedica offrendo soluzioni uniche. 🔬

La tecnologia dietro gli impianti su misura

Per fabbricare questi pezzi, il team utilizza un processo avanzato noto come DED-LB/M (Deposizione di Energia Diretta per Laser su Letto di Polvere). Questo sistema fonde e deposita materiale strato dopo strato con un raggio laser ad alta precisione. Il materiale scelto è la lega di titanio Ti6Al4V ELI, riconosciuta per la sua eccellente biocompatibilità e la sua capacità di integrarsi con il tessuto osseo umano.

Fasi chiave del processo di fabbricazione:
  • Progettazione personalizzata: Si modella digitalmente la protesi affinché coincida esattamente con l'anatomia del paziente.
  • Simulare il comportamento: Prima di stampare, si analizza mediante software come risponderà il pezzo alle forze meccaniche.
  • Testurizzare la superficie: Si lavora per modificare la superficie del titanio affinché l'osso possa aderire e crescere su di essa in modo più efficace.
L'obiettivo è creare impianti che si adattino con precisione e riducano i problemi comuni delle protesi standard.

Dalla stampa alla validazione preclinica

I primi pezzi, o preforme, sono già stati fabbricati e hanno superato la fase iniziale. Ora, il progetto avanza verso una fase cruciale di prove per verificarne la funzionalità e la sicurezza.

Prove in corso:
  • Si testano gli impianti su modelli animali per osservare direttamente l'interazione tra l'osso e il titanio.
  • Si valuta come la protesi personalizzata si adatti alla funzione articolare e sopporti il movimento.
  • Il processo cerca di confermare l'osteointegrazione, cioè l'unione solida e stabile tra l'impianto e l'osso vivo.

La strada verso l'applicazione clinica

Questa ricerca mira a spianare la strada affinché questi impianti su misura arrivino ai pazienti umani. Si prevede che questo approccio personalizzato minimizzi i disadattamenti e il rigetto che a volte provocano le protesi convenzionali, migliorando significativamente la qualità della vita e i risultati postoperatori. Il futuro dell'ortopedia passa per adattare la tecnologia all'individuo. 🦴