
Resident Evil Requiem o come Capcom gioca a yo-yo con il terrore
Capcom ci presenta Resident Evil Requiem con un trailer che sembra un Rorschach digitale: i fan del survival horror vedono tensione claustrofobica, mentre gli amanti dell'azione vedono Leon Kennedy preparare un'altra tornata di colpi alla testa 🎯. La nona puntata principale della saga promette nostalgia con il ritorno a Raccoon City, anche se alcuni temono che questo significhi tornare agli eccessi d'azione che quasi hanno trasformato la franquicia in uno shooter con mostri.
La eterna battaglia identitaria di Resident Evil
Il trailer mostra la schizofrenia creativa che definisce la saga:
- Momento terrore puro: corridoi oscuri e una torcia che sembra durare meno della batteria di un render in 4K
- Momento azione scatenata: esplosioni che farebbero arrossire Michael Bay
- Momento nostalgia: perché cosa sarebbe RE senza rivisitare vecchi scenari come se fossero DLC della nostra giovinezza?
"Resident Evil è come quell'amico che alterna tra guardare film di Bergman e Marvel, e non decidi mai quale versione ti toccherà oggi"
Il dilemma tecnico dietro il terrore
Dal punto di vista della produzione, il trailer suggerisce un dispiegamento tecnico impressionante:
- Unreal Engine 5 che porta gli ambienti a nuovi livelli di dettaglio
- Blender per modellare quelle creature che ci toglieranno il sonno (o ci faranno ridere, a seconda del design)
- Nuke/Fusion che danno quell'aspetto cinematografico che contrasta tanto con i nostri primi render
La fotogrammetria e le texture scannerizzate promettono un realismo che, ironicamente, potrebbe togliere paura all'horror 🧟. Perché diciamocelo, chi non ha visto uno zombie così dettagliato che finisce per sembrare più un esercizio di anatomia che una minaccia?
Leon Kennedy: l'elefante nella stanza piena di zombi
Il possibile ritorno dell'agente Kennedy genera sentimenti contrastanti:
- Pro: È Leon, il re delle battute al momento sbagliato
- Contro: La sua mera presenza inclina la bilancia verso l'azione sfrenata
- Realtà: Probabilmente finiremo con un ibrido che non soddisferà nessuno del tutto
In fondo, ciò che fa più paura non sono gli zombi, ma la possibilità che Capcom dimentichi cosa ha reso grande la saga: corridoi stretti, risorse limitate e quella bellissima sensazione di vulnerabilità che nessun shader di Unreal Engine può replicare. Forse dovremmo iniziare a modellare il nostro survival horror in Blender... anche se probabilmente finirebbe per essere un altro battle royale con skin di zombi. 💀