Marte potrebbe aver avuto una luna più grande in passato

Pubblicato il 16 January 2026 | Tradotto dallo spagnolo
Ilustración artística que muestra un Marte primitivo con un enorme disco de escombros circumplanetario y una luna grande y brillante orbitando, en contraste con la pequeña y oscura Fobos actual.

Marte potrebbe aver avuto una luna più grande in passato

Uno studio recente rivoluziona ciò che sappiamo sul sistema lunare marziano. La ricerca suggerisce che Fobos, la luna che oggi orbita Marte, potrebbe essere solo un vestigio di un satellite molto più colossale che esisteva in un'era remota. 🪐

L'impatto che ha modellato un nuovo sistema

Gli scienziati propongono uno scenario in cui un oggetto di grande dimensione, paragonabile a un pianeta nano, ha colliso con Marte miliardi di anni fa. Questo evento catastrofico ha espulso una enorme quantità di materiale nello spazio, che si è organizzato formando un disco circumplanetario intorno al pianeta rosso.

Processo di formazione della luna primordiale:
  • Dal disco di detriti, si è condensato e aggregato un satellite principale di grande dimensione.
  • La gravità di Marte e le interazioni con il materiale residuo del disco hanno iniziato a destabilizzare la sua orbita in modo progressivo.
  • Questa migrazione orbitale l'ha avvicinata inesorabilmente al suo pianeta ospite.
"Fobos non è altro che il sopravvissuto di una dinastia lunare marziana, un promemoria del fatto che anche nello spazio le famiglie a volte si riducono."

La frammentazione e la nascita di Fobos

La grande luna si è avvicinata tanto a Marte da superare il limite di Roche. Questa è la distanza critica in cui le forze di marea del pianeta superano la gravità interna che tiene unito un corpo celeste. Superato questo soglia, la luna primitiva non è riuscita a mantenere la coesione.

Conseguenze della disintegrazione:
  • Il satellite grande si è frammentato in numerosi pezzi.
  • Parte del materiale risultante è caduto sulla superficie di Marte.
  • Altra parte è rimasta in orbita, formando un nuovo anello di detriti.
  • Da questi resti, si sono riformate lune più piccole. Fobos, e possibilmente Deimos, sarebbero i prodotti finali di questo ciclo.

Un lascito di distruzione e creazione

Questo modello spiega che il sistema di lune di Marte che vediamo oggi è il risultato di un processo dinamico di distruzione e nuova formazione. Fobos rappresenta, quindi, l'ultima fase di un'evoluzione violenta, in cui una luna gigante ha ceduto il posto a satelliti più modesti. Questa teoria aiuta a comprendere meglio la storia caotica e i processi di accrezione nei sistemi planetari giovani. 🛸