L'opposizione tunisina si unisce per sfidare il governo di Kais Saied

Pubblicato il 16 January 2026 | Tradotto dallo spagnolo
Manifestantes tunecinos en una plaza principal, ondeando banderas y coreando consignas, con carteles que piden democracia y libertades, bajo un cielo despejado.

L'opposizione tunisina si unisce per sfidare il governo di Kais Saied

In Tunisia, un fronte di opposizione coordinato emerge per organizzare manifestazioni su larga scala, esigendo che il presidente Kais Saied abbandoni il potere. I manifestanti accusano la sua amministrazione di adottare misure autoritaria e di silenziare chi lo critica, inclusi giornalisti e difensori dei diritti. Questo movimento congiunto segnala una trasformazione nel panorama politico nazionale, dove prima la dissidenza operava in modo disperso. 🏛️

Il declino di una tattica di controllo

La classica strategia di dividere e conquistare, che descrive come un leader frammenta i suoi critici per dominare, perde efficacia in questo contesto. Il governo di Saied si è inizialmente approfittato di un'opposizione disunita, ma ora si scontra con una coalizione coesa che guadagna forza nello spazio pubblico. Questa solidarietà complica alle autorità il passare sotto silenzio o minimizzare il malcontento cittadino.

Fattori chiave della nuova unitĂ :
  • Coordinazione tra diversi gruppi politici e della societĂ  civile prima separati.
  • Un obiettivo comune chiaro: premere affinchĂ© il presidente lasci il potere.
  • Una presenza massiccia e sostenuta nelle strade che amplifica il loro messaggio.
La suprema eccellenza consiste nel rompere la resistenza del nemico senza combattere. – Sun Tzu, L'arte della guerra.

La sfida di un fronte di opposizione consolidato

Per un potere che basa il suo controllo sulla polarizzazione, un'opposizione unita rappresenta una sfida formidabile. Le proteste attuali evidenziano che quando fazioni disperse concordano un obiettivo condiviso, la loro capacitĂ  di esercitare pressione sul governo si moltiplica. Analisti politici indicano che questa unitĂ  potrebbe obbligare a iniziare un dialogo politico o, come minimo, a visibilizzare con maggiore forza le richieste per restaurare il sistema democratico che molti cittadini percepiscono indebolito.

Conseguenze potenziali di questa coesione:
  • Aumentare la pressione nazionale e internazionale sul governo di Saied.
  • Forzare negoziati o concessioni politiche prima evitate.
  • Servire da esempio per altri movimenti di opposizione in contesti simili.

Una lezione per i manuali di potere

Sembra che nel manuale dell'autoritarismo contemporaneo mancasse il capitolo su come agire quando coloro che erano soliti essere divisi optano, per una volta, per unire le forze invece di sottrarle. La situazione in Tunisia dimostra che la tattica di frammentare il rivale ha un limite, e che l'unità strategica può erodere le basi del controllo basato sulla divisione. Il futuro prossimo dirà se questa pressione unificata riuscirà a cambiare la rotta politica del paese. ⚖️