
Lo Stato trasferisce immobili pubblici al SEPES per l'alloggio protetto
Il Governo avanza in un piano per trasferire edifici e terreni di sua proprietà al SEPES, l'ente pubblico che gestisce il suolo. Questa azione mira ad accelerare la disponibilità di più suolo per costruire e rinnovare alloggi di protezione ufficiale. La strategia fa parte di una nuova politica abitativa che dà priorità all'uso degli attivi dello stato per ridurre la pressione sul mercato dell'alloggio. 🏘️
Un nuovo sistema unificato di gestione: Casa 47
Gli immobili trasferiti saranno gestiti mediante il modello Casa 47. Questo sistema stabilisce regole comuni per l'assegnazione e l'uso degli alloggi protetti, definendo come vengono assegnati, quali profili possono accedervi e le condizioni di affitto o vendita. Il SEPES opererà come gestore centrale, coordinando con le comunità autonome e i comuni per accelerare le procedure e rendere gli alloggi disponibili più rapidamente.
Pilastri del modello Casa 47:- Unifica i criteri per l'assegnazione degli alloggi in tutto il territorio.
- Definisce chiaramente i requisiti affinché le persone possano optare per una casa.
- Stabilisce le condizioni sia per affittare che per acquistare questi alloggi.
L'obiettivo è chiaro: destinare questi beni pubblici a promuovere un parco di alloggi accessibili.
Il processo di identificazione e trasferimento degli attivi
Le amministrazioni pubbliche ora identificano edifici e lotti che non utilizzano o che utilizzano molto poco. Dopo averli catalogati, avviano la procedura legale per trasferirli al patrimonio del SEPES. L'ente poi valuta ciascun attivo: determina se è meglio rinnovare l'edificio esistente o demolirlo per costruirne uno nuovo. Questa riconversione mira a ottimizzare l'uso del suolo in aree con grande necessità di alloggi, soprattutto nelle città.
Fasi chiave del processo:- Identificare e catalogare immobili e lotti pubblici sotto-utilizzati.
- Trasferire la titolarità legale di questi attivi al SEPES.
- Valutare il potenziale di ciascuno per decidere tra riabilitare o costruire ex novo.
Una sfida amministrativa all'orizzonte
L'efficacia di questa misura dipenderà in gran misura dalla capacità dell'amministrazione di accelerare la burocrazia. La sfida sta nel far avanzare le procedure a un ritmo che permetta di rispondere rapidamente al bisogno sociale, un aspetto in cui storicamente è esistita una lacuna importante. La speranza è che questo nuovo quadro semplificato riesca a invertire quella tendenza. ⚡