L'Ispettorato del Lavoro obbliga Semark a pagare le ore extra non retribuite

Pubblicato il 23 January 2026 | Tradotto dallo spagnolo
Imagen que muestra un documento oficial de la InspecciĂłn de Trabajo sobre una mesa, con un sello rojo de

L'ispezione del lavoro obbliga Semark a pagare le ore extra non retribuite

L'autorità lavorativa ha emesso un provvedimento che costringe l'azienda Semark, proprietaria dei supermercati Top‑Cash, a retribuire il tempo extra accumulato dai suoi dipendenti senza ricevere pagamento né giorni di riposo in cambio. Questa misura nasce dopo una denuncia formale presentata dal comitato d'azienda, composto dai sindacati UGT, SUC e CCOO. Il provvedimento non solo ordina di saldare quel debito, ma impone anche all'azienda di adeguarsi rigorosamente alla legislazione vigente d'ora in poi. ⚖️

Il provvedimento richiede anche un computo annuale e un calendario visibile

Oltre a saldare le ore pendenti, l'organismo di vigilanza richiede che Semark calcoli il totale delle ore lavorative del suo personale al termine di ogni esercizio. Parallelamente, l'azienda deve creare e mostrare pubblicamente il calendario lavorativo in tutti i suoi stabilimenti prima dell'inizio di gennaio 2026. Con questi requisiti, l'Ispettorato intende che l'azienda si allinei a quanto prevede lo Statuto dei Lavoratori e il suo stesso contratto collettivo, proteggendo così i diritti dei dipendenti.

Principali richieste del provvedimento:
  • Liquidare il tempo extra accumulato e non compensato.
  • Effettuare il computo annuale delle ore lavorate da tutto il personale.
  • Redigere ed esporre il calendario lavorativo prima del 2026.
I sindacati celebrano il provvedimento, ma avvertono: se persistono gli inadempimenti, si valuteranno mobilitazioni.

I sindacati propongono possibili azioni se non ci sono cambiamenti

Le organizzazioni che hanno promosso la denuncia applaudono la decisione, ma lanciano anche un avviso alla direzione dell'azienda. Indicando che, se continuano le violazioni dei diritti lavorativi del personale, potrebbero studiare di convocare proteste e scioperi. Questo avviso riflette la tensione nella relazione tra le parti ed esercita maggiore pressione sui dirigenti di Semark affinché modifichino le loro pratiche in modo permanente ed evitino nuovi confronti.

Possibili conseguenze dell'inadempimento:
  • Mobilitazioni e proteste organizzate dai sindacati.
  • Maggiore pressione legale e sociale sulla direzione dell'azienda.
  • Nuovi conflitti lavorativi che potrebbero influenzare l'operativitĂ .

Una svolta verso il controllo degli orari

Sembra che, finalmente, qualcuno in Top‑Cash abbia trovato il tasto Controllo, anche se non per gestire i prezzi, ma per regolamentare le giornate lavorative e rispettare la legge. Questo caso stabilisce un precedente sull'importanza di rispettare i limiti orari e compensare adeguatamente lo sforzo extra dei lavoratori, un principio basilare che ogni azienda deve osservare. 🔍