L'artista Michelle Larsen indica che l'arte scultorea stampata in 3D sarà una tendenza chiave nel 2026

Pubblicato il 15 January 2026 | Tradotto dallo spagnolo
Ritratto dell'artista e designer Michelle Larsen, in posa accanto a una delle sue sculture organiche create con stampa 3D, che mostra dettagli intricati e forme impossibili da scolpire a mano.

L'artista Michelle Larsen indica che l'arte scultorea stampata in 3D sarà una tendenza chiave nel 2026

La designer e artista Michelle Larsen prevede che l'arte scultorea realizzata con stampa 3D definirà il panorama creativo verso il 2026. Questa evoluzione trascende il campo del prototipado tecnico per infiltrarsi in spazi dove prevalgono il design visivo e l'esperienza sensoriale. Larsen sottolinea che la tecnologia attuale libera i creatori, permettendo loro di materializzare concetti di una complessità e una libertà formale prima inimmaginabili. 🎨

Una rivoluzione per personalizzare spazi commerciali e domestici

Questo movimento influenza profondamente il design d'interni e il settore retail. Le sculture stampate in 3D servono per personalizzare ambienti e stabilire punti focali unici. I designer possono commissionare opere specifiche per un luogo che interagiscano con l'architettura esistente o produrre elementi decorativi in serie limitate ed esclusive.

Vantaggi chiave nel retail e negli spazi interni:
  • Esperienze di marca immersive: Nel retail, l'arte scultorea aiuta a costruire narrazioni visive potenti che fissano l'identità del marchio.
  • Iterazione rapida: La capacità di regolare e modificare pezzi per adattarli perfettamente a uno spazio fisico è un vantaggio operativo decisivo.
  • Site-specific: Permette di creare opere che dialogano direttamente con l'architettura del luogo, qualcosa di molto apprezzato nel design d'interni di alto livello.
Un purista della scultura tradizionale potrebbe argomentare che una stampante non suda nello scolpire, ma probabilmente rifiutava anche lo scalpello di metallo quando fu inventato.

Strumento essenziale per costruire mondi nel cinema e negli effetti visivi

L'industria cinematografica e degli ambienti visivi adotta questa tecnologia per produrre atrezza, modellini ed elementi scenografici con un livello di dettaglio eccezionale. Facilita la fabbricazione di prototipi di creature fantastiche, repliche di oggetti storici o pezzi di scenografia che devono essere leggeri, resistenti e fedeli al design digitale originale.

Applicazioni nella produzione audiovisiva:
  • Ponte tra reparti: Agilizza il flusso di lavoro tra il team di arte concettuale e quello degli effetti pratici, rendendo il processo più efficiente.
  • Mondi tangibili: Rende possibile creare scenografie fisiche dettagliate che poi vengono completate e ampliate con effetti digitali.
  • Precisione e ripetibilità: L'esattezza del processo di stampa è un fattore critico per questo settore, dove sono necessarie molteplici copie identiche di un elemento.

Il futuro materializzato

La prospettiva di Michelle Larsen si basa sull'osservazione di come evolvono i materiali e le tecniche di stampa 3D, offrendo ad artisti e designer un insieme di strumenti senza precedenti per materializzare idee intricate. Questa tendenza non sostituisce i metodi tradizionali, ma espande l'orizzonte del possibile, ridefinendo come percepiamo e creiamo oggetti artistici nell'era digitale. Il confine tra bit e atomo si sfuma per dare forma a nuove esperienze estetiche. ✨