La visione di un ex dirigente di PlayStation sull'IA nei videogiochi

Pubblicato il 12 January 2026 | Tradotto dallo spagnolo
Comparativa visual entre el trabajo manual y asistido por IA en desarrollo de videojuegos

Quando Excel e l'IA si incontrano nei videogiochi

Un veterano di PlayStation ha lanciato una perla che farà storia: l'IA nei videogiochi è come Excel per i contabili. Può fare calcoli noiosi, ma non sostituirà mai quel tocco umano che trasforma numeri in decisioni intelligenti. ï¿?E meno male, perché nessuno vuole giochi fatti da robot... per ora.

L'IA come compagna di lavoro, non come sostituta

L'esecutivo è stato chiaro: l'intelligenza artificiale è arrivata per restare, ma come strumento, non come sostituto. Ottimizzerà i processi come:

Ma la magia del design, quella che rende un gioco memorabile, continua a necessitare cervelli umani. Almeno finché i robot non svilupperanno buon gusto. 🤖

Rivoluzione nel pipeline 3D

Nel mondo del modeling e VFX, l'IA sta essendo come quell'apprendista superdotato:

L'IA non viene per il tuo lavoro... viene a fare la parte noiosa del tuo lavoro

Il futuro è ibrido

La lezione è chiara: i professionisti che combineranno competenze tradizionali con padronanza dell'IA avranno un vantaggio. Perché alla fine, ciò che conta non è chi fa il lavoro, ma che il risultato sia spettacolare. 🚀

E se un giorno l'IA diventerà troppo intelligente... potremo sempre scollegarla. O no? 😈