La Generazione Z percepisce che la Spagna non scommette sul suo talento

Pubblicato il 16 January 2026 | Tradotto dallo spagnolo
Joven de la Generación Z mirando pensativamente a través de una ventana, con un teléfono móvil en la mano y un portátil cerrado sobre una mesa, simbolizando talento digital en espera.

La generazione Z percepisce che la Spagna non scommette sul suo talento

Una vasta maggioranza dei giovani spagnoli che ora hanno tra i 18 e i 25 anni, noti come Generazione Z, percepisce che il sistema non valorizza il loro potenziale. Il 71,5% esprime che il loro talento non trova il supporto necessario per crescere. Questa diffidenza nasce da una contraddizione palpabile: il mercato del lavoro chiede loro esperienza precedente, ma nega loro l'ingresso per ottenerla. Mentre lottano con questo circolo vizioso, osservano come aumentino i contributi sociali e il costo della vita, il che aggiunge un carico economico al loro già incerto futuro professionale. 😔

Il circolo vizioso dell'esperienza lavorativa

L'ostacolo principale indicato da questi giovani è la nota paradosso dell'esperienza. Le aziende di solito richiedono un curriculum professionale per assumere, ma per ottenere quel curriculum, qualcuno deve dare loro prima un'opportunità. Questa dinamica erige una barriera iniziale che molti considerano insormontabile, vedendo come si chiudano le opzioni per non soddisfare un requisito che il sistema stesso impedisce loro di raggiungere. La frustrazione aumenta confrontando la loro elevata preparazione formativa con l'impossibilità reale di dimostrarla in un lavoro. 💼

Fattori che intensificano il problema:
  • Le offerte di lavoro danno priorità ai candidati con anni di esperienza, persino per posizioni junior.
  • La formazione accademica o autodidatta, specialmente nelle competenze digitali, non è equiparata all'esperienza lavorativa richiesta.
  • La competizione per i pochi posti che non richiedono esperienza precedente è estremamente alta.
È come chiedere a un pilota di atterrare un aereo prima di aver mai decollato.

Il contesto economico che aggrava l'incertezza

Questa difficoltà per entrare nel mondo del lavoro è potenziata dalla situazione economica. I giovani notano che le spese di base, come l'affitto o il cibo, non smettono di aumentare. Parallelamente, l'aumento dei contributi alla Sicurezza Sociale può far sì che le aziende optino per contratti più temporanei o precari invece che fissi. Questa miscela di vita cara e opportunità scarse o instabili genera una forte sensazione di impotenza e l'idea che il sistema non sia fatto per permettere loro di raggiungere l'indipendenza. 📈

Pressioni economiche chiave:
  • Aumento costante del costo dell'abitazione e della spesa alimentare.
  • Aumenti nei contributi sociali che possono disincentivare l'assunzione stabile.
  • Mancanza di prospettive chiare per pianificare un'indipendenza economica a medio termine.

L'ironia di formare per un mercato che non assorbe

Esiste una chiara contraddizione nell'investire risorse per formare una generazione con alta qualificazione in abilità digitali e nuove tecnologie, per poi chiedere loro di dimostrare diversi anni di esperienza in strumenti o settori che sono novi. Si crea uno scollamento tra ciò che si insegna e ciò che il mercato del lavoro chiede in modo immediato e irrealistico. Questo non solo spreca il potenziale di questi giovani, ma frena anche l'innovazione e l'adattamento dell'economia a nuovi paradigmi. Il talento esiste, ma le strutture per canalizzarlo sembrano obsolete. 🚀