
La flotta peschereccia balear si ferma in protesta contro una norma europea
Lunedì prossimo, il mare davanti alle Isole Baleari sarà insolitamente calmo. La flotta peschereccia locale ha deciso di fermare tutta la sua attività e rimanere in porto come misura di protesta. Il motivo è un nuovo regolamento dell'Unione Europea che, secondo i professionisti, mette a rischio il loro modo di lavorare. 🚢⚓
Una norma considerata impraticabile per la quotidianità
Il settore peschereccio baleari esprime un profondo malcontento. La normativa europea, progettata per controllare le risorse marine, obbliga le imbarcazioni a informare con diverse ore di anticipo sull'ora stimata di ritorno e sulla quantità di pesce che trasportano. I pescatori sostengono che questo è impossibile da rispettare in modo affidabile.
I motivi dell'impraticabilità:- La natura imprevedibile della pesca, soggetta al tempo, allo stato del mare e alla localizzazione dei pesci.
- L'impossibilità di prevedere le catture prima di terminare il lavoro e ritirare gli attrezzi.
- Il carico burocratico che aggiunge a un'attività che già opera con margini ristretti e ritmi intensi.
"Non possiamo indovinare cosa ci darà il mare. Richiedere questi dati in anticipo significa non capire il nostro lavoro", spiegano fonti del settore.
Lo sciopero come strumento di pressione
Con questa protesta, i pescatori cercano qualcosa di più della visibilità. Il loro obiettivo è esercitare pressione sulle amministrazioni, sia spagnole che europee, affinché rivisitano l'applicazione di questa regola. Lo sciopero del lunedì dimostra l'unità del settore e la sua determinazione a difendere il proprio modello.
Ciò che il settore peschereccio cerca:- Avviare un dialogo costruttivo con le autorità per esporre la realtà pratica del loro mestiere.
- Trovare alternative praticabili che permettano di controllare la pesca senza ostacolare il lavoro quotidiano in mare.
- Ottenere che la legislazione si adatti alle condizioni reali del Mediterraneo, diverse da quelle di altri mari.
Un Mediterraneo in pausa forzata
Mentre le imbarcazioni rimangono ormeggiate, si crea una scena insolita. Il ronzio costante dei motori scompare, lasciando un silenzio che parla da solo. Questa protesta non è solo su carte e scadenze