
La DGT propone sanzionare i pedoni imprudenti per equiparare le responsabilità
La Dirección General de Tráfico (DGT) ha generato un intenso dibattito proponendo di multare i pedoni che attraversano in modo temerario. Il suo direttore, Pere Navarro, chiarisce che l'obiettivo principale è pareggiare i doveri di tutti in strada e proteggere chi è più fragile, non incrementare le entrate. 🚸
Il dibattito sociale su una misura controversa
Questa iniziativa fa parte del progetto preliminare per modificare la Ley de Tráfico e ha suscitato opinioni contrastanti. Molte persone percepiscono che si criminalizza il pedone, una figura tradizionalmente vista come la parte debole del sistema. Navarro risponde che è cruciale leggere la lettera piccola, poiché la sanzione si applicherebbe solo in situazioni gravi che mettono in pericolo la persona e gli altri.
Casi concreti per una sanzione:- Attraversare una strada con il semaforo rosso per i pedoni.
- Attraversare la via in luoghi non abilitati, come zone senza passaggio pedonale.
- Eseguire manovre imprudenti che provocano un rischio evidente e immediato.
Lo scopo non è sanzionare, ma che i pedoni prendano coscienza che i loro atti hanno anche conseguenze sulla sicurezza stradale.
Educare per prevenire, non solo multare
L'asse centrale della proposta, secondo la DGT, risiede nel cambiare i comportamenti e prevenire gli incidenti. Un argomento chiave è che una percentuale importante di investimenti avviene per distruzioni di chi cammina, frequentemente per l'uso del telefono cellulare. La riforma legale contempla anche inasprire le pene per i conducenti che usano il cellulare al volante o non rispettano la distanza nell' adelantare ciclisti.
Altri punti chiave della riforma:- Incrementare la protezione legale per i ciclisti durante i sorpassi.
- Rafforzare la lotta contro le distruzioni alla guida, specialmente con dispositivi elettronici.
- Promuovere una cultura di corresponsabilità tra tutti gli utenti della via pubblica.
Un obiettivo integrale di sicurezza
Tráfico insiste che l'obiettivo finale è ridurre la sinistralità da tutti i fronti possibili. La misura cerca che il pedone non si percepisca come un attore passivo e invulnerabile, ma come una parte attiva la cui attenzione è cruciale. Si tratta di un passo in più verso un sistema