Il telescopio James Webb rileva un'atmosfera su una superterra estrema

Pubblicato il 14 January 2026 | Tradotto dallo spagnolo
Ilustración artística del exoplaneta TOI-561 b, una supertierra rocosa con una posible atmósfera, orbitando peligrosamente cerca de su estrella enana naranja, con el telescopio James Webb observando en el fondo del espacio.

Il telescopio James Webb rileva un'atmosfera su una superterra estrema

Una scoperta del telescopio spaziale James Webb mette in dubbio ciò che sappiamo sui pianeti rocciosi. I dati indicano che l'esopianeta TOI-561 b, un mondo infernale, conserva un involucro gassoso nonostante le condizioni estreme. 🪐

Un mondo che sfida i modelli planetari

TOI-561 b è il 50% più grande del nostro pianeta e completa un giro intorno alla sua stella in meno di mezzo giorno terrestre. Questa vicinanza genera temperature superficiali che superano i 2000 °C, un ambiente in cui gli astronomi credevano impossibile che un'atmosfera primitiva potesse mantenersi. Tuttavia, il James Webb ha catturato una firma spettrale che suggerisce il contrario.

Caratteristiche chiave di TOI-561 b:
  • Classificato come una superterra rocciosa con una dimensione considerevolmente maggiore rispetto alla Terra.
  • Orbita una stella nana arancione a una distanza minima, completando ogni orbita in sole 12 ore.
  • La sua superficie è così calda che gli scienziati teorizzano la presenza di oceani di roccia fusa.
Le nuove scoperte sfidano i modelli attuali su come evolvono e sopravvivono le atmosfere nei pianeti sottoposti a un bombardamento di radiazioni intense.

La tecnica che rivela l'invisibile

Per questa analisi, il team scientifico ha utilizzato lo strumento NIRSpec del Webb. Hanno applicato il metodo di spettroscopia di trasmissione, che consiste nell'analizzare la luce della stella che filtra attraverso l'atmosfera del pianeta quando questo transita davanti. Questa tecnica permette di identificare quali molecole assorbono la luce a lunghezze d'onda specifiche.

Dettagli della scoperta atmosferica:
  • Il segnale rilevato è solido e indica un involucro gassoso più denso di quanto qualsiasi modello prevedesse per un pianeta del genere.
  • La composizione potrebbe essere ricca di idrogeno o contenere vapore acqueo, sebbene i dati siano ancora preliminari.
  • La scoperta apre un dibattito scientifico sull'origine e la natura di questa atmosfera persistente.

Implicazioni per la ricerca di mondi abitabili

Questa scoperta non solo ridefinisce la resilienza delle atmosfere in ambienti ostili, ma amplia anche i criteri per cercare condizioni potenziali in altri mondi. Se un'atmosfera può sopravvivere in un inferno come TOI-561 b, gli astronomi dovranno rivedere dove e come cercare biofirme in futuro. Il James Webb continua a dimostrare la sua capacità di trasformare la nostra comprensione del cosmo. 🔭