
Il remake di Dragon Quest III usa un motore HD-2D proprietario
Square Enix presenta il tanto atteso remake di Dragon Quest III con un approccio tecnico rinnovato. Il titolo impiega un motore HD-2D proprietario, che si specula potrebbe derivare da Unreal Engine. Questa tecnologia perfeziona lo stile visivo iniziato da Octopath Traveler, creando una fusione unica tra il classico e il moderno. 🎮
Fusione tecnica tra sprite 2D e mondi 3D
Il sistema grafico si basa sull'integrazione di due strati visivi distinti. Da un lato, utilizza sprite bidimensionali molto dettagliati per rappresentare i personaggi. Dall'altro, costruisce gli ambienti completi in 3D, il che abilita una telecamera dinamica e effetti di prospettiva. Questo contrasto deliberato fa risaltare le figure in pixel art su sfondi con volume reale.
Elementi chiave dell'integrazione HD-2D:- Sprite dei personaggi in pixel art ad alta risoluzione che conservano il design originale.
- Scenari tridimensionali renderizzati con un motore moderno per ottenere profondità.
- Una telecamera che si può muovere, offrendo angoli e viste non possibili nel gioco classico.
Lo stile HD-2D non solo evoca nostalgia, ma la arricchisce con uno strato di ricchezza visiva contemporanea.
Effetti visivi che potenziano l'atmosfera
Il motore implementa diverse tecniche di rendering per dare vita ai mondi. Si osservano effetti avanzati che aggiungono realismo e atmosfera senza rompere l'estetica pixelata principale.
Tecniche visive implementate:- Profondità di campo: Sfoca i piani lontani per focalizzare l'attenzione sull'azione principale.
- Illuminazione volumetrica: Simula raggi di luce che attraversano l'ambiente, come in foreste o dungeon.
- Riflessi dinamici: Su superfici come acqua o pavimenti lucidi, aggiungendo realismo all'ambiente 3D.
- Sistemi di particelle: Per fenomeni ambientali e magici, come nebbia, fuoco o incantesimi.
Personalizzazione e progressione del personaggio
Il gioco permette di personalizzare l'aspetto dell'eroe o dell'eroina, con opzioni come cambiare l'acconciatura. Tuttavia, l'equipaggiamento iniziale si mantiene durante le prime ore di avventura, enfatizzando la progressione classica dell'RPG. Questa decisione di design bilancia la personalizzazione estetica con la sensazione di crescita del personaggio da un inizio umile. Il risultato finale è un'esperienza che rispetta il suo legado mentre adotta strumenti grafici del presente. ✨