Il progetto Terra Hunting Experiment avvia la ricerca di pianeti simili alla Terra

Pubblicato il 16 January 2026 | Tradotto dallo spagnolo
Ilustración artística que muestra el concepto del método de velocidad radial: una estrella similar al Sol con un leve bamboleo causado por un planeta terrestre en órbita, junto a una representación esquemática de los datos del espectrógrafo HARPS3.

Il progetto Terra Hunting Experiment inizia la sua ricerca di pianeti simili alla Terra

Una ambiziosa missione astronomica è appena iniziata ufficialmente. Il Terra Hunting Experiment (THE) si imbarca in un decennio di osservazioni dedicate a un obiettivo primordiale: trovare mondi analoghi al nostro. Questo progetto impiegherà una tecnica di precisione estrema per scrutare stelle vicine, segnando una tappa nella caccia agli esopianeti 🪐.

Un decennio di osservazione meticolosa

La strategia di THE si basa sulla persistenza e la precisione. Per dieci anni, il progetto osserverà in modo continuo un gruppo selezionato di circa quaranta stelle. Queste stelle, simili al Sole, sono state scelte per la loro stabilità e vicinanza. Le osservazioni saranno condotte dal Osservatorio del Roque de los Muchachos sull'isola di La Palma, sfruttando le sue condizioni privilegiate. Lo strumento chiave è lo spettrografo HARPS3, progettato per misurare variazioni minime nella luce delle stelle con una precisione senza precedenti.

I pilastri fondamentali dell'esperimento:
  • Metodo della Velocità Radiale: Rileva il piccolo movimento che un pianeta induce sulla sua stella orbitandola.
  • Precisione estrema: HARPS3 può misurare cambiamenti nella velocità della stella piccoli quanto 30 cm al secondo.
  • Durata prolungata: Migliaia di notti di osservazione permettono di filtrare il "rumore" stellare e isolare il segnale del pianeta.
Mentre alcuni cercano vita intelligente ascoltando segnali radio, THE preferisce cercare prima la casa, misurando con pazienza il tremore delle stelle.

L'obiettivo: trovare la "Tierra 2.0"

L'obiettivo scientifico è concreto e sfidante. THE non cerca qualsiasi pianeta; il suo focus è identificare quelli con una massa paragonabile a quella della Terra che orbitino all'interno della zona abitabile della loro stella ospite. Questa regione, spesso chiamata "Riccioli d'Oro", è dove le temperature permettono all'acqua di esistere in stato liquido sulla superficie, un ingrediente considerato essenziale per la vita come la conosciamo. Trovare questi mondi richiede di separare la debole firma gravitazionale di un pianeta piccolo dall'attività naturale e dalle pulsazioni della stella stessa.

Caratteristiche del pianeta ideale che cerca THE:
  • Massa bassa, simile a quella terrestre.
  • Orbita all'interno della zona di abitabilità della sua stella.
  • Stella ospite stabile e di tipo solare.

Un lascito di dati per il futuro

THE è uno sforzo collaborativo di un consorzio di università del Regno Unito, Svezia, Svizzera e Portogallo. Oltre alle scoperte immediate, il suo maggiore contributo sarà un catalogo pubblico di dati di velocità radiale. Questo archivio, di qualità eccezionale e copertura temporale unica, diventerà un riferimento fondamentale per l'astronomia degli esopianeti. Gli scienziati useranno questi dati per confermare candidati, studiare sistemi planetari completi e, crucialmente, priorizzare obiettivi per la prossima generazione di telescopi giganti, come l'Extremely Large Telescope (ELT). Queste future installazioni potranno analizzare direttamente le atmosfere dei mondi che THE aiuterà a trovare, cercando possibili biofirme 🔭.