Il Prado lancia il Progetto Anfitrión per trasformare il modo di visitarlo nel duemilaventisei

Pubblicato il 15 January 2026 | Tradotto dallo spagnolo
Fachada principal del Museo Nacional del Prado en Madrid, con visitantes entrando por sus puertas históricas.

Il Prado lancia il Progetto Anfitrione per trasformare il modo di visitarlo nel 2026

Il Museo Nazionale del Prado ha svelato la sua strategia principale per l'anno 2026: il Progetto Anfitrione. Miguel Falomir, il suo direttore, ha presentato questa iniziativa che mira a cambiare radicalmente la dinamica delle visite, passando da un'esperienza sovraffollata a un atto culturale arricchente e tranquillo 🖼️.

Ridistribuire il flusso di persone è la chiave

Il piano non cerca di ridurre il numero totale di persone che accedono, ma di organizzare la loro presenza in modo più intelligente durante il giorno e la settimana. L'obiettivo è che nessuno si senta sopraffatto dalle folle, permettendo di godere dell'arte con calma.

Misure centrali del progetto:
  • Gestire gli orari di entrata in modo più efficiente per attenuare i picchi di affluenza.
  • Incentivare il pubblico a scegliere fasce orarie meno affollate per la visita.
  • Ottimizzare i percorsi suggeriti all'interno del museo per migliorare la circolazione nelle sale.
Equilibrare l'accesso per tutti con la conservazione delle opere e la qualità dell'esperienza è una sfida comune nelle grandi pinacoteche.

Una sfida globale per le istituzioni culturali

Falomir ha sottolineato che si tratta di un problema condiviso dai musei più importanti del mondo. Il Progetto Anfitrione è la risposta del Prado, un modello che aspira a essere sostenibile. Vuole garantire che il museo mantenga la sua vocazione pubblica, ma dove si possa percepire l'arte come merita, senza fretta.

Obiettivi concreti dell'iniziativa:
  • Evitare che la visita somigli all'uso del trasporto pubblico nelle ore di punta.
  • Recuperare il senso profondo e pausato di una visita culturale.
  • Garantire che la conservazione delle opere maestre non sia compromessa dalla saturazione.

Verso una nuova esperienza al Prado

Il museo immagina un futuro in cui ammirare Las Meninas non implichi schivare telefoni per selfie. Dove le conversazioni ruotino intorno alla tecnica di Velázquez e non al traffico della città. Con questo progetto, l'unica fila che dovrebbe importare è quella formata dai personaggi del quadro, non quella all'ingresso. Il Prado si prepara a ricevere i suoi visitatori non come un mero contenitore di gente, ma come un vero anfitrione culturale 🎭.