Il MIT italiano identifica migliaia di radar di velocità non registrati

Pubblicato il 31 January 2026 | Tradotto dallo spagnolo
Fotografía de un radar de velocidad o autovelox instalado en el arcén de una carretera italiana, con coches circulando de fondo.

Il MIT italiano identifica migliaia di autovelox non registrati

Le autorità italiane affrontano una sfida significativa nel tentativo di mappare tutti i dispositivi di controllo del traffico. Secondo i dati del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT), su circa 11.000 autovelox rilevati sul territorio, solo 3.800 figurano nel registro ufficiale. Questa discrepanza evidenzia la complessità di regolamentare questi sistemi a livello nazionale ed europeo. 🚗

Un processo di omologazione in corso

Tra gli apparecchi che sono registrati, poco più di un migliaio soddisfano automaticamente le condizioni per omologare secondo la procedura TRIS dell'Unione Europea. Il ministero sta già gestendo questa omologazione per notificare formalmente le istituzioni di Bruxelles e ha trasmesso il decreto pertinente al Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici affinché lo analizzi. Questo passo è fondamentale per stabilire un quadro legale chiaro.

Obiettivi chiave del censimento in corso:
L'intenzione dichiarata è garantire che questi dispositivi servano solo a prevenire incidenti stradali e non a generare entrate.

La normativa TRIS come asse centrale

L'omologazione secondo le regole TRIS costituisce un elemento cruciale per armonizzare l'uso di questi controlli nell'ambito europeo. L'Italia deve comunicare alla Commissione Europea i requisiti tecnici specifici che applica. Mentre si completa questo iter amministrativo, la grande differenza tra il numero di dispositivi localizzati e quelli iscritti ufficialmente sottolinea l'ampiezza del lavoro pendente per ottenere un registro affidabile.

Sfide immediate per le autorità:

Un panorama da chiarire

La situazione attuale suggerisce che, in Italia, è più probabile imbattersi in un autovelox sulla strada che trovarne traccia documentata negli archivi del ministero. Questo sforzo di censire e regolamentare mira a cambiare questa percezione, privilegiando la prevenzione degli incidenti rispetto a qualsiasi altro scopo. Il successo del processo dipenderà dalla capacità di colmare il divario tra la rilevazione informale e la registrazione formale. 🛣️