
Il DNA antico riscrive la storia della domesticazione dei gatti
La scienza genetica sta trasformando ciò che sappiamo sui nostri compagni felini. 🧬 Analizzare DNA antico da resti ossei ha permesso ai ricercatori di tracciare con precisione le origini dei gatti domestici, rivelando una narrazione più complessa di quanto si pensasse. I dati indicano che il processo di domesticazione di questi animali iniziò quando le prime società agricole si stabilirono. 🐈
Due foci chiave per la domesticazione felina
Contrariamente all'idea di un unico punto di origine, le evidenze genetiche indicano che i gatti domestici attuali provengono principalmente dal gatto selvatico africano (Felis silvestris lybica). Questo antenato si domesticò in due regioni cruciali: il Crescente Fertile e, in modo più significativo di quanto stimato, nel nord Africa. Questo legame iniziò circa 10.000 anni fa, quando i roditori che infestavano i granai attirarono i felini, creando un'alleanza benefica per entrambe le specie.
Scoperte chiave della genetica antica:- Il lignaggio principale dei gatti domestici proviene dal gatto selvatico africano.
- Il processo di domesticazione avvenne nel Crescente Fertile e nel nord Africa in modo parallelo.
- La relazione iniziò per una necessità pratica: controllo delle pesti negli insediamenti umani.
I gatti del nord Africa contribuirono in modo sostanziale al patrimonio genetico dei gatti che alla fine popolarono l'Europa.
Una conquista felina lenta dell'Europa
Malgrado la domesticazione precoce, i gatti non si diffusero rapidamente nel continente europeo. Le analisi del DNA antico mostrano che la loro presenza divenne comune in Europa solo circa 2.000 anni fa, millenni dopo i primi eventi di domesticazione. Questa migrazione tardiva è associata direttamente all'ascesa del commercio marittimo nel Mediterraneo, dove i gatti viaggiavano sulle navi per proteggere le provviste dai topi. ⚓
Fattori della lenta espansione:- La diffusione verso l'Europa fu un processo graduale, non una rapida conquista.
- Il commercio nel Mediterraneo agì come principale vettore di migrazione.
- La loro utilità come cacciatori sulle imbarcazioni facilitò il loro viaggio con gli umani.
Tracciare le rotte con la genetica
Gli scienziati ora confrontano sequenze di DNA antico estratto da resti felini trovati in siti archeologici in Europa, Africa e Asia. Questo metodo permette di tracciare lignaggi e rotte di migrazione con un dettaglio senza precedenti. I dati confermano un flusso genetico sostanziale dal nord Africa verso l'Europa, riscrivendo la narrazione che attribuiva un ruolo esclusivo al Crescente Fertile. Sembra che i gatti, fedeli alla loro natura indipendente, abbiano deciso di prendersi il loro tempo per esplorare nuovi territori. 🗺️