Il direttore della DGT mette in dubbio il nuovo patentino europeo per i giovani di 17 anni

Pubblicato il 15 January 2026 | Tradotto dallo spagnolo
Pere Navarro, director general de la DGT, hablando en una rueda de prensa sobre seguridad vial, con gráficos de estadísticas de tráfico de fondo.

Il direttore della DGT mette in discussione il nuovo patentino europeo per i giovani di 17 anni

Una nuova direttiva dell'Unione Europea ha scatenato la controversia in Spagna. La norma, che permetterà ai giovani di 17 anni di ottenere la patente di guida B, ha trovato un fermo oppositore nella massima autorità del traffico nazionale. Pere Navarro, direttore generale della DGT, ha espresso apertamente le sue riserve e diffidenze verso questa misura, considerando che non rappresenta un progresso per la sicurezza sulle strade spagnole. 🚦

Le basi dello scetticismo spagnolo

La posizione di Navarro non è casuale; si basa sul modello restrittivo spagnolo per i conducenti neopatentati, che include un tasso alcolemico più rigoroso e un saldo iniziale di punti ridotto durante il primo anno. Il direttore sostiene che il nocciolo del problema non risieda nell'età cronologica, ma nella mancanza di esperienza reale al volante. Dal suo punto di vista, abbassare l'età legale senza un rafforzamento parallelo e significativo della formazione pratica potrebbe avere effetti negativi. La DGT sostiene di intensificare i programmi educativi e la sensibilizzazione dalle fasi precoci, invece di anticipare l'accesso alla patente.

Punti chiave della critica della DGT:
  • Esperienza vs. Età: Si dà priorità all'abilità e al tempo di pratica rispetto alla semplice riduzione dell'età minima.
  • Modello Nazionale: Difende il sistema spagnolo attuale per i neopatentati, considerato già di per sé rigoroso.
  • Formazione Insufficiente: Avvertono che la direttiva europea non garantisce un aumento sostanziale della formazione pratica al volante.
"Questa misura non mi convince. Non vedo che sia un progresso per la sicurezza stradale nel nostro paese." - Pere Navarro, Direttore Generale della DGT.

Uno scontro di visioni: Mobilità contro precauzione

La direttiva comunitaria mira principalmente all'armonizzazione normativa e a facilitare la mobilità transfrontaliera dei giovani conducenti. I suoi sostenitori affermano che permette di acquisire esperienza anticipata sotto supervisione, un modello con buoni risultati in altre nazioni membri. Tuttavia, la ferma opposizione della DGT proietta ombre sulla sua applicazione effettiva in Spagna e solleva un dubbio cruciale: migliorerà questa politica le statistiche di incidentalità giovanile o, al contrario, aumenterà i rischi? 🤔

Dibattiti aperti dall'implementazione:
  • Supervisione Obbligatoria: Si mette in discussione se il modello includerà un sistema di accompagnamento adulto robusto e controllato.
  • Armonizzazione Reale: Esiste tensione tra la norma europea unificatrice e la potestà degli stati di applicare criteri propri di sicurezza.
  • Impatto Statistico: I dubbi si concentrano su se i benefici della mobilità peseranno più dei potenziali rischi stradali.

Una sfida istituzionale da definire

In definitiva, ci troviamo di fronte a una sfida politica e tecnica tra Bruxelles e Madrid. Mentre l'UE promuove una maggiore libertà di movimento per i giovani, la DGT spagnola frena e sostiene la prudenza e la formazione estensiva. Il futuro patentino dei 17 anni si dibatte così tra essere percepito come un diritto di mobilità o come un possibile fattore di rischio che richiede una trasposizione nazionale molto meditata. L'esito di questo dibattito segnerà la politica di sicurezza stradale per una nuova generazione di conducenti. ⚖️