
Il Centro Drammatico Nazionale presenta Grito, boda y sangre, una versione di Lorca in lingua dei segni
Il Teatro María Guerrero presenta questo venerdì una proposta scenica innovativa: Grito, boda y sangre. Questa opera rivisita il classico Bodas de Sangre di Federico García Lorca, ponendo la lingua dei segni spagnola al cuore della sua narrazione. Un approccio che trasforma radicalmente il modo in cui il dramma viene percepito sul palco 🎭.
La lingua dei segni come colonna vertebrale del montaggio
La direzione artistica integra la lingua dei segni non come un complemento, ma come il principale canale per raccontare la storia. Questo altera la dinamica della scena e richiede che sia il cast che lo spettatore si adattino a un ritmo e a un modo di percepire diversi. La messa in scena indaga come il corpo e le mani possano comunicare la passione, il conflitto e la tragedia tipica di Lorca con una forza diversa.
Elementi chiave di questa trasformazione:- Protagonismo di due attrici sorde, ridefinendo i codici della comunicazione drammatica.
- La lingua dei segni struttura la narrazione, richiedendo una nuova sintassi scenica.
- Il pubblico deve leggere il dramma attraverso il movimento e l'espressione corporea.
Un dialogo tra la tradizione teatrale e un'espressione scenica contemporanea e inclusiva.
Rinterpretare il dramma rurale da una nuova sensibilità
L'opera conserva l'essenza del conflitto originale: una storia d'amore, onore e morte in un ambiente rurale. Tuttavia, la filtra attraverso l'esperienza sensoriale delle sue interpreti. Questo metodo aggiunge un ulteriore strato di significato al testo, sottolineando la comunicazione non verbale e i silenzi che erano già vitali nell'opera del poeta granadino.
Aspetti che spiccano in questa reinterpretazione:- Mantiene i temi lorquiani di amore, onore e morte in un contesto rurale.
- Aggiunge profondità enfatizzando il non verbale e il potere del silenzio scenico.
- Propone una sfida per la percezione tradizionale del teatro.
Una sfida per la percezione teatrale convenzionale
Questa rappresentazione si pone come una sfida diretta per coloro che pensano che capire il teatro si riduca ad ascoltare parole. Ricorda che, nelle tragedie, il corpo ha sempre avuto un grido più potente. È un invito a sperimentare la forza drammatica da una prospettiva inclusiva e rinnovata, dove ogni gesto racconta la storia 👐.