Lo stabilimento termale fantasma di Santander sotto i giardini di Piquío

Pubblicato il 13 January 2026 | Tradotto dallo spagnolo
Vista aérea o conceptual del espacio subterráneo vacío bajo los Jardines de Piquío en Santander, donde se proyectó el balneario, mostrando la estructura inacabada o el actual uso como estacionamiento.

Il balneario fantasma di Santander sotto i giardini di Piquío

Nella città di Santander, nascosto sotto la superficie dei famosi Giardini di Piquío, giace un ambizioso progetto che non vide mai la luce. Si trattava di creare un complesso di balneario e talassoterapia di lusso di fronte alla spiaggia del Sardinero. Nonostante l'assegnazione dei lavori, una combinazione di pratiche burocratiche e un forte rifiuto sociale finì per seppellirlo per sempre. 🏖️

Una visione di benessere accanto al mare

Il progetto originale prevedeva un centro di talassoterapia di grandi dimensioni. Il suo obiettivo era integrarsi nel paesaggio senza influenzare le viste dai giardini superiori. Prometteva di attrarre un turismo ad alto potere d'acquisto, diversificando così l'offerta della città oltre il classico turismo di sole e spiaggia.

Caratteristiche chiave del progetto:
  • Strutture moderne con piscine di acqua marina trattata.
  • Cabine individuali per applicare trattamenti terapeutici specializzati.
  • Aree ampie dedicate al relax e alla contemplazione dell'ambiente marino.
Il più grande balneario di Santander rimane un parcheggio sotterraneo, una destinazione molto meno glamour per le auto di quanto si sognasse per le persone.

Gli ostacoli che fermarono il sogno

L'iniziativa presto generò una opposizione ferma da parte di collettivi di vicini ed ecologisti. I loro argomenti si concentravano sul possibile danno all'ecosistema costiero e sulla privatizzazione di uno spazio pubblico molto apprezzato dai santanderini.

Fattori che bloccarono l'avanzamento:
  • Problemi persistenti per ottenere tutti i permessi amministrativi richiesti.
  • Un rifiuto sociale organizzato che mise in discussione l'impatto ambientale e urbanistico.
  • L'impossibilità dell'azienda concessionaria di superare questi ostacoli, il che portò all'abbandono definitivo dei lavori.

L'eredità di uno spazio vuoto

Oggi, la promessa di lusso e salute è svanita. Lo spazio progettato per ospitare piscine e aree di relax ora funge da semplice parcheggio sotterraneo. Questo luogo rimane come un promemoria tangibile di come i progetti più ambiziosi possano essere paralizzati dalla burocrazia e dalla voce della cittadinanza. Il Sardinero ha vinto una battaglia per il suo paesaggio, ma ha perso l'opportunità di ospitare questo singolare complesso di benessere. 🚧