
I dati del vulcano Axial aiutano a perfezionare come prevedere le eruzioni
I geofisici stanno utilizzando le informazioni del vulcano sottomarino Axial, il più monitorato del pianeta, per raffinare come anticipano quando erutterà. Situato nel nord-est del Pacifico, questo vulcano mostra un pattern di attività che gli scienziati possono misurare con grande precisione. La chiave risiede in una rete di strumenti installata sul fondo oceanico che cattura dati in modo continuo. 🏔️🔥
Una rete che vigila ogni movimento del vulcano
Il progetto che supervisiona l'Axial si denomina Cabled Array e fa parte dell'iniziativa Ocean Observatories. Consiste in cavi in fibra ottica e di alimentazione che forniscono energia a strumenti posizionati direttamente sulla caldera vulcanica e nei dintorni. Questi dispositivi registrano sismicità, pressione dell'acqua, temperatura e come si inclina il fondo marino. Trasmettono le informazioni in tempo reale ai laboratori sulla terraferma, eliminando la necessità di raccogliere dati in modo intermittente con sottomarini. I ricercatori possono così osservare come il vulcano si gonfia e si sgonfia con il movimento del magma sotto la crosta.
Strumenti chiave del Cabled Array:- Sensori sismici che rilevano terremoti e vibrazioni.
- Misuratori di pressione per catturare deformazioni del fondale marino.
- Sonde di temperatura e chimiche che analizzano cambiamenti nell'acqua.
Questo flusso continuo di informazioni è cruciale per testare e migliorare i modelli che anticipano un'eruzione.
Le previsioni fallite fanno parte dell'apprendimento
Che il vulcano non sia entrato in eruzione nel 2025, come prevedevano alcuni modelli, non è considerato un errore, ma un risultato in più dell'esperimento. Gli algoritmi si basano sull'idea che l'Axial accumuli magma a un ritmo costante e che la pressione aumenti fino a un punto di rottura. Il fatto che non sia accaduto suggerisce che altri fattori, come la geometria delle camere di magma o la resistenza delle rocce, sono più complessi di quanto stimato. Analizzare perché la previsione è fallita permette di aggiustare le variabili e i calcoli che usano gli scienziati.
Fattori che complicano i modelli:- La geometria e la connettività delle camere di magma interne.
- La resistenza variabile delle rocce che contengono la pressione.
- Il tasso reale di accumulo e movimento del magma.
Un ciclo costante di previsione e correzione
Questo processo iterativo di prevedere, osservare e correggere definisce il metodo scientifico applicato alla vulcanologia. L'ultima previsione, che indicava il 2025, ha offerto un'opportunità preziosa per rivedere i calcoli. Ora, la successiva previsione punta al 2026. A volte, la natura preferisce non seguire la sceneggiatura che le scrivono i ricercatori, ricordando loro che, per quanti dati abbiano, il pianeta custodisce ancora i suoi segreti. L'obiettivo finale è usare ciò che è stato appreso dall'Axial per applicare questi modelli migliorati ad altri vulcani nel mondo. 🌍📈