EPFL sviluppa nuovo metodo di stampa 3D per oggetti densi in metallo e ceramica

Pubblicato il 12 January 2026 | Tradotto dallo spagnolo
Proceso de impresión 3D de EPFL mostrando densificación de metal y cerámica con microestructura uniforme y ausencia de porosidad

La rivoluzione svizzera nella stampa tridimensionale

La Scuola Politecnica Federale di Losanna, nota a livello mondiale come EPFL, ha ottenuto un significativo avanzamento nel campo della fabbricazione additiva. Il suo nuovo metodo di stampa 3D risolve uno dei problemi più persistenti nell'industria: la porosità nelle parti di metallo e ceramica. Questa innovazione permette di creare oggetti con una densità vicina a quella teorica del materiale, superando le limitazioni che finora influenzavano le proprietà meccaniche delle parti stampate.

La tecnica sviluppata dai ricercatori svizzeri si distingue per il suo approccio al processo di densificazione successivo alla stampa. Mentre i metodi convenzionali lottano contro la formazione di pori durante la fabbricazione, il team di EPFL ha ottimizzato i parametri di sinterizzazione e sviluppato un trattamento termico specifico che elimina virtualmente tutta la porosità residua. Il risultato sono parti con caratteristiche meccaniche equivalenti a quelle fabbricate con metodi tradizionali.

Vantaggi tecnici del nuovo metodo

Il segreto dietro la densificazione perfetta

Il processo innovativo inizia con una stampa convenzionale mediante fabbricazione additiva, ma incorpora una fase cruciale di post-elaborazione dove avviene la magia. I ricercatori hanno scoperto che controllando precisamente l'atmosfera di sinterizzazione e applicando cicli termici specifici, potevano ottenere la migrazione atomica necessaria per chiudere tutti i micropori. Questa densificazione non compromette la geometria complessa che permette la stampa 3D.

La densità perfetta non è più un ideale irraggiungibile nella stampa 3D

La chiave risiede nella comprensione della cinetica dei processi di diffusione atomica durante il trattamento termico. Gli scienziati di EPFL hanno sviluppato modelli computazionali che prevedono esattamente come devono essere applicati i cicli di temperatura per ogni materiale specifico. Questa personalizzazione del processo garantisce risultati ottimali indipendentemente dalla lega o composizione ceramica utilizzata.

Applicazioni industriali potenziali

Le implicazioni di questa tecnologia potrebbero trasformare numerosi settori industriali dove la porosità è stata il tallone d'Achille della stampa 3D. Dalle turbine che operano ad alta temperatura alle protesi che devono sopportare carichi ciclici, le applicazioni sono tanto diverse quanto promettenti. Il metodo mantiene inoltre la libertà di design che caratterizza la fabbricazione additiva, permettendo geometrie intricate impossibili da ottenere con metodi sustrattivi.

Chi ancora vede la stampa 3D come una tecnologia per prototipi forse dovrebbe riconsiderare i suoi pregiudizi 🔧