
La stampa 3D ha rivoluzionato la fabbricazione casalinga, permettendo a chiunque di creare oggetti personalizzati con facilità. Sebbene il PLA sia il materiale più utilizzato per la sua semplicità e stabilità, ci sono progetti che richiedono materiali con proprietà più avanzate, come flessibilità e resistenza. Qui entra in gioco il TPU, un filamento flessibile ideale per una vasta gamma di applicazioni.
Cos'è il TPU e perché utilizzarlo?
Il TPU (poliuretano termoplastico) è un materiale flessibile e resistente che permette di stampare parti che sopportano deformazioni senza rompersi. Viene utilizzato in applicazioni come:
- Pneumatici per veicoli radiocomandati, fornendo maggiore trazione.
- Custodie di protezione per dispositivi elettronici.
- Guarnizioni e sigilli resistenti alla compressione.
- Sottobicchieri e suole di calzature, sfruttando la sua resistenza all'usura.
Malgrado i suoi vantaggi, molte persone incontrano difficoltà nel stampare TPU sulla Creality Ender 3, a causa del modo in cui è progettata la stampante.
Perché è difficile stampare TPU sulla Ender 3?
Le stampanti Ender 3 (e le loro varianti Pro e V2) hanno un sistema di estrusione di tipo Bowden, dove il filamento viene spinto attraverso un tubo fino al hotend. Questo sistema funziona bene con materiali rigidi come PLA o PETG, ma il TPU, essendo flessibile, può piegarsi o incastrarsi all'interno del tubo, generando problemi come:
- Ritrazioni eccessive, che causano inceppamenti.
- Perdita di controllo sull'alimentazione del filamento.
- Stampe difettose a causa di un'estrusione irregolare.
Fortunatamente, esistono soluzioni che permettono di stampare con TPU in modo efficiente su una Ender 3.
Modifiche per migliorare la stampa con TPU
1. Ridurre la retrazione
Uno dei principali problemi del TPU è la sua reazione alle ritrazioni. Per minimizzare gli inceppamenti, si consiglia:
- Ridurre la retrazione a 1 mm o meno.
- Diminuire la velocità di retrazione a 20 mm/s o meno.
- Evitare ritrazioni inutili regolando il profilo di stampa.
2. Usare un estrusore diretto
Il sistema Bowden è la principale causa di problemi con TPU. Una soluzione efficace è passare a un estrusore diretto, dove il filamento viene spinto direttamente nell'hotend senza passare attraverso un tubo lungo.
Tra i vantaggi di un estrusore diretto ci sono:
- Migliore controllo dell'estrusione.
- Minore possibilità di inceppamenti.
- Possibilità di stampare TPU a velocità maggiore.
3. Regolare la velocità di stampa
Il TPU richiede velocità più basse per garantire un'estrusione uniforme. Si consiglia di stampare a una velocità di 20-30 mm/s, a seconda della configurazione della stampante.
4. Cambiare il tubo Bowden
Se non è possibile passare a un estrusore diretto, un'opzione è sostituire il tubo Bowden con uno di migliore qualità, come un tubo Capricorn, che riduce l'attrito e migliora il passaggio del filamento.
5. Migliorare l'adesione al letto
Il TPU può staccarsi dal letto se non c'è una buona adesione. Per evitarlo:
- Usare un letto caldo a 50-60°C.
- Applicare uno strato di lacca o colla in stick.
- Configurare un'altezza di strato iniziale bassa per migliorare l'aderenza.
"La chiave per stampare TPU con successo su una Ender 3 è regolare correttamente i parametri e, se possibile, apportare miglioramenti all'hardware."
Conclusione
Sebbene la Ender 3 non sia ottimizzata di fabbrica per stampare TPU, con alcuni aggiustamenti e miglioramenti si possono ottenere stampe di alta qualità. Ridurre la retrazione, abbassare la velocità di stampa e migliorare il sistema di estrusione sono passi chiave per ottenere buoni risultati con filamenti flessibili. Con pazienza e le configurazioni adeguate, è possibile ampliare le possibilità di stampa 3D senza necessità di cambiare stampante.