
Quando creare un intero pianeta è solo un altro giorno in ufficio
Per la seconda stagione di Raised by Wolves, Spin VFX non ha dovuto solo progettare un pianeta alieno... ma renderlo abbastanza strano da giustificare tutta quella filosofia esistenzialista che aleggia nella serie 🪐. Il risultato è stato Kepler-22b: un luogo dove le rocce hanno più personalità di alcuni personaggi secondari.
Ingredienti per cucinare un mondo sci-fi
La ricetta di Spin VFX ha incluso:
- Houdini come chef principale - generando terreni che nemmeno la natura più creativa immaginerebbe
- Matte paintings con multiple lune - perché una sola è per pianeti noiosi
- Substance Painter per dargli quell'aspetto di "tecnologia abbandonata ma fotogenica"
Il miglior incidente creativo: una formazione rocciosa che sembrava un pollice gigante, lasciata come strizzatina d'occhio segreta in mezzo a tanta serietà filosofica.
Tecnologia che sembra uscita dal futuro (perché lo è)
Gli elementi futuristici hanno richiesto:
- Rig meccanici complessi in Maya - affinché i droni si muovessero con quell'eleganza robotica che fa invidia
- Shader personalizzati - perché il metallo pulito è per altre franchise meno esistenzialiste
- Effetti olografici che brillano giusto il necessario - né troppo opachi, né troppo Power Rangers
Il team è riuscito a far sì che persino gli androidi più sinistri avessero quel je ne sais quoi fotogenico... se è che i robot possono averlo 🤖.
Lezioni per i costruttori di mondi
Questo progetto insegna che:
- Un buon procedural design può risparmiarti ore di modellazione manuale (e crisi creative)
- L'illuminazione atmosferica è il miglior alleato del mistero sci-fi
- Anche nei mondi più seri c'è spazio per un guiño umoristico (come rocce a forma di pollice)
Quindi la prossima volta che devi creare un pianeta da zero, ricorda: non basta renderlo credibile, bisogna renderlo così interessante da giustificare due stagioni di dibattiti filosofici... o almeno che stia bene in 4K 🌌.