
Cinesite e l'arte di fare la guerra senza uscire dallo studio 🎥
Quando il team di Cinesite ha ricevuto la sceneggiatura di Warfare, ha capito subito la sfida: creare un conflitto bellico così realistico che gli spettatori avrebbero controllato le loro scarpe in cerca di sabbia afgana. Senza droni cinematografici né filtri di Instagram, lo studio si è messo al lavoro per fabbricare un'illusione così convincente che persino i militari dubiterebbero. 😅
Girare in Inghilterra, sentire l'Afghanistan
L'antico aerodromo di Bovingdon si è trasformato in un villaggio afgano con tre ingredienti chiave: schermi verdi (la tela digitale), case di cartone-pietra (la scenografia) e attori che correvano tra esplosioni controllate (il caos organizzato). La camera, sempre in movimento, seguiva i soldati come un compagno in più, evitando quei piani epici che gridano "¡esto es cine!". Il risultato: un realismo che faceva chiedere ¿dove firmo per non essere comparse in questa guerra?
"In Warfare, se la camera non finisce impolverata e con tachicardia, è che non lo stiamo facendo bene" - Direttore della fotografia anonimo dopo uno sprint tra squib
Effetti speciali: dove il pratico e il digitale si danno la mano
Lo studio ha mescolato l'analogico e il digitale con precisione da chirurgo:
- Squib tradizionali che sputavano terra come irrigatori bellici
- Esplosioni pirotecniche capaci di svegliare il vicinato
- Pallottole digitali che correggevano i tiri mancati degli attori (nessuno è perfetto)
Nel frattempo, in post-produzione, gli artisti di Cinesite lavoravano in silenzio come ninja digitali, eliminando telecamere moderne dal piano e estendendo il villaggio fino a dove arrivava la vista... e il budget. 💻
L'F-16 che ha quasi fatto cadere i server
La star digitale è stato un jet militare creato in Houdini, il cui passaggio generava tempeste di sabbia così realistiche che persino i tecnici tossivano. Ogni simulazione di polvere:
- Usava scansioni LIDAR della scenografia reale
- Ha richiesto più ore di render che di sonno del team
- Ha seguito le leggi fisiche meglio di molti studenti di ingegneria
Gli strumenti preferiti includevano Maya per l'animazione, Substance Painter per invecchiare i veicoli, e Blender come salvagente per le emergenze. Perché negli effetti visivi, come in guerra, serve sempre un piano B (e caffè). ☕
In definitiva, hanno dimostrato che il realismo non è questione di budget, ma di dettagli: dal tremore di una camera alla polvere che si posa su un'uniforme. Anche se tutto è quasi andato a monte quando il server ha deciso che 23 ore di render erano sufficienti... proprio prima della consegna. Perché nel cinema, come sul campo di battaglia, il nemico è sempre l'orologio. ⏳