Chris Pratt esprime la sua opinione sull'intelligenza artificiale nel cinema

Pubblicato il 13 January 2026 | Tradotto dallo spagnolo
Chris Pratt, actor conocido por Guardianes de la Galaxia, en una entrevista reflexiva sobre tecnología.

Chris Pratt esprime la sua opinione sull'intelligenza artificiale nel cinema

L'attore Chris Pratt, famoso per aver interpretato Star-Lord in Guardianes de la Galaxia, ha condiviso la sua prospettiva su come l'intelligenza artificiale stia trasformando l'industria cinematografica. Durante una recente intervista, ha espresso una visione cauta, riconoscendo il potenziale della tecnologia ma anche i suoi rischi intrinseci. 🎬

Una posizione equilibrata di fronte alla tecnologia

Pratt non rifiuta completamente l'IA. Sottolinea che può offrire strumenti utili per vari processi creativi. Tuttavia, la sua principale preoccupazione risiede nei dilemmi etici che emergono, specialmente per quanto riguarda la creatività umana e chi possiede i diritti sul contenuto generato. Questo equilibrio tra innovazione e principi è centrale nel suo discorso.

Preoccupazioni chiave sollevate da Pratt:
  • Il rischio che l'IA limiti l'autenticità e la spontaneità nell'arte di fare film.
  • I problemi legali e morali intorno alla proprietà intellettuale quando si usano algoritmi.
  • La possibilità che si dia priorità all'efficienza tecnologica rispetto all'espressione artistica genuina.
Se rinunci alla libertà a favore della sicurezza, non avrai nessuna delle due.

Il dibattito a Hollywood sul futuro della recitazione

Il commento di Pratt si inserisce in una conversazione più ampia che sta avvenendo a Hollywood. Molti professionisti del settore osservano con attenzione come l'IA possa influenzare i posti di lavoro e l'essenza stessa della professione. La tecnologia già permette di generare volti, voci e performance sintetiche, creando un panorama di incertezza per attori e tecnici.

Aree in cui l'IA sta già avendo un impatto:
  • Creazione di volti digitali per personaggi o per ringiovanire/sostituire attori.
  • Sintesi di voce e dialoghi, il che potrebbe cambiare il modo in cui si registrano e montano i film.
  • Automazione di compiti in postproduzione, dalla correzione del colore alla composizione di effetti visivi.

L'ironia del presente cinematografico

Pratt evidenzia una paradossale interessante nell'industria attuale. Mentre si dibatte sul potere delle macchine, i grandi studi preferiscono, per ora, pagare un attore umano per interpretare dialoghi profondi sulla tecnologia stessa. Questa decisione sottolinea il valore che ancora si attribuisce all'esperienza umana ed emotiva nella narrazione, anche quando il tema è l'automazione. Sembra che la riflessione

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