Ben Collins, l'ex Stig, critica le auto moderne dal suo garage

Pubblicato il 15 January 2026 | Tradotto dallo spagnolo
Ben Collins, expiloto y ex Stig de Top Gear, posa junto a un coche clásico en su garaje personal, un espacio lleno de automóviles que representan su filosofía de conducción.

Ben Collins, l'ex Stig, critica le auto moderne dal suo garage

L'ex pilota Ben Collins, conosciuto a livello mondiale per aver interpretato il misterioso Stig nel programma Top Gear, condivide una prospettiva unica dal suo santuario personale: il suo garage. Con una carriera dedicata a spingere i limiti delle automobili, Collins analizza gli elementi del design contemporaneo che, a suo avviso, erodono l'essenza di guidare. 🏁

L'invasione digitale e la perdita di connessione

Collins identifica il sovraccarico tecnologico in abitacolo come un problema centrale. Sottolinea che i grandi schermi touch obbligano a distogliere lo sguardo dalla strada per azioni semplici, come regolare il climatizzatore o la musica. Questo design, argomenta, elimina l'intuizione e genera distrazioni pericolose. Inoltre, sebbene riconosca che i sistemi di assistenza elevano la sicurezza, creano anche una bolla che isola il pilota dalle reazioni genuine del telaio e degli pneumatici.

Principali lamentele sull'abitacolo moderno:
  • Schermi touch che obbligano a distogliere lo sguardo dalla strada.
  • Perdita di comandi fisici e intuitivi per funzioni basilari.
  • Assistenza elettronica che diluisce la percezione diretta del comportamento del veicolo.
"Guidare diventa un compito insipido quando il volante non trasmette sensazioni." - Ben Collins

Il peso eccessivo e la direzione senza anima

Un altro fronte della sua critica è l'aumento costante di peso. Le automobili attuali, piene di batterie elettriche e dotazioni, sacrificano agilità e rispondono con pigrizia. Collins attacca anche la direzione elettrica, che definisce eccessivamente assistita e priva di feedback reale. Secondo lui, questo sistema non comunica ciò che accade nel contatto tra pneumatico e asfalto, privando il guidatore di informazioni cruciali.

Problemi dinamici chiave:
  • Eccesso di peso per batterie e dotazioni, che riduce l'agilità.
  • Direzione elettrica iperassistita che offre una sensazione artificiale.
  • Mancanza di comunicazione chiara tra pneumatici e mani del guidatore.

Un garage come dichiarazione di principi

Collins ironizza sulla necessità di un ipotetico pulsante "modalità Stig" che disattivi tutti gli ausili e restituisca il controllo assoluto al pilota, un'opzione che i produttori sembrano evitare. Il suo garage, popolato di classici meccanici, funge da testimonianza fisica della sua filosofia. Preferisce un'era in cui la macchina rispondeva direttamente all'istinto e alla abilità del guidatore, senza strati di software intermediario. La sua analisi è un richiamo a non dimenticare la passione viscerale che definisce il piacere di guidare. 🚗💨