
Ben Collins, l'ex Stig, critica le auto moderne dal suo garage
L'ex pilota Ben Collins, conosciuto a livello mondiale per aver interpretato il misterioso Stig nel programma Top Gear, condivide una prospettiva unica dal suo santuario personale: il suo garage. Con una carriera dedicata a spingere i limiti delle automobili, Collins analizza gli elementi del design contemporaneo che, a suo avviso, erodono l'essenza di guidare. 🏁
L'invasione digitale e la perdita di connessione
Collins identifica il sovraccarico tecnologico in abitacolo come un problema centrale. Sottolinea che i grandi schermi touch obbligano a distogliere lo sguardo dalla strada per azioni semplici, come regolare il climatizzatore o la musica. Questo design, argomenta, elimina l'intuizione e genera distrazioni pericolose. Inoltre, sebbene riconosca che i sistemi di assistenza elevano la sicurezza, creano anche una bolla che isola il pilota dalle reazioni genuine del telaio e degli pneumatici.
Principali lamentele sull'abitacolo moderno:- Schermi touch che obbligano a distogliere lo sguardo dalla strada.
- Perdita di comandi fisici e intuitivi per funzioni basilari.
- Assistenza elettronica che diluisce la percezione diretta del comportamento del veicolo.
"Guidare diventa un compito insipido quando il volante non trasmette sensazioni." - Ben Collins
Il peso eccessivo e la direzione senza anima
Un altro fronte della sua critica è l'aumento costante di peso. Le automobili attuali, piene di batterie elettriche e dotazioni, sacrificano agilità e rispondono con pigrizia. Collins attacca anche la direzione elettrica, che definisce eccessivamente assistita e priva di feedback reale. Secondo lui, questo sistema non comunica ciò che accade nel contatto tra pneumatico e asfalto, privando il guidatore di informazioni cruciali.
Problemi dinamici chiave:- Eccesso di peso per batterie e dotazioni, che riduce l'agilità.
- Direzione elettrica iperassistita che offre una sensazione artificiale.
- Mancanza di comunicazione chiara tra pneumatici e mani del guidatore.
Un garage come dichiarazione di principi
Collins ironizza sulla necessità di un ipotetico pulsante "modalità Stig" che disattivi tutti gli ausili e restituisca il controllo assoluto al pilota, un'opzione che i produttori sembrano evitare. Il suo garage, popolato di classici meccanici, funge da testimonianza fisica della sua filosofia. Preferisce un'era in cui la macchina rispondeva direttamente all'istinto e alla abilità del guidatore, senza strati di software intermediario. La sua analisi è un richiamo a non dimenticare la passione viscerale che definisce il piacere di guidare. 🚗💨