
Astronomi pesano un pianeta errante con una bilancia cosmica
Per la prima volta, gli scienziati riescono a determinare con precisione la massa di un pianeta errante, un mondo che vaga liberamente nello spazio senza essere legato a nessuna stella. Questa pietra miliare si ottiene fondendo i dati del satellite Gaia dell'ESA con osservazioni dalla Terra, creando un metodo innovativo che funziona come una bilancia su scala galattica. 🌌
La tecnica che rivela mondi invisibili
Il metodo chiave è la microlente gravitazionale. Questo fenomeno avviene quando la gravità di un oggetto, come il pianeta errante, curva e amplifica la luce di una stella più lontana che si allinea dietro di esso dalla nostra prospettiva. Misurando con precisione questo effetto di aumento di luminosità, combinato con le misurazioni di parallasse che Gaia fornisce per calcolare le distanze, gli astronomi possono dedurre la massa dell'oggetto responsabile.
Chiavi della scoperta del pianeta OGLE-2016-BLG-1928:- È stato rilevato amplificando brevemente la luce di una stella di fondo durante un evento di microlente.
- I dati di parallasse di Gaia hanno permesso di ubicare la sua distanza con grande esattezza.
- La combinazione di entrambi i set di dati ha dato la massa: paragonabile a quella del nostro pianeta Terra.
Questa scoperta apre una nuova finestra per studiare una popolazione di mondi che prima era quasi impossibile caratterizzare.
Implicazioni per comprendere la nostra galassia
Questo risultato suggerisce che i pianeti erranti potrebbero essere molto più comuni di quanto si pensasse nella Via Lattea. Si crede che questi mondi siano espulsi dai loro sistemi planetari giovani a causa di interazioni gravitazionali violente. Essere in grado di misurare la loro massa e abbondanza aiuta gli scienziati a comprendere meglio i processi caotici che danno forma ai sistemi stellari.
Ciò che questo progresso permette di fare:- Confermare che esistono pianeti di massa terrestre che fluttuano liberamente nello spazio interstellare.
- Perfezionare una tecnica per rilevare e studiare molti più di questi oggetti elusivi.
- Testare teorie sulla formazione e evoluzione dinamica dei sistemi planetari.
Il futuro della caccia ai mondi nomadi
La tecnica della bilancia cosmica, che combina microlente e astrometria di precisione, segna un prima e un dopo. Ora è possibile non solo trovare questi pianeti solitari, ma anche pesarli con una precisione senza precedenti. Questo percorso permetterà di fare un censimento più affidabile di questi vagabondi galattici, rivelando quanto siano frequenti e completando la nostra immagine della demografia planetaria nella galassia. 🔭