La tecnica di 3D Gaussian Splatting, nota per generare scene dense a partire da fotografie, fa un passo verso la sua standardizzazione. Un'estensione in sviluppo cerca di incorporare questi dati direttamente nel formato glTF. Questo permetterebbe di memorizzare rappresentazioni basate su splats insieme a mesh tradizionali in un unico file aperto, facilitandone l'uso nei flussi di lavoro consolidati.
Un'estensione per unificare le rappresentazioni 3D 🔗
La proposta definisce come impacchettare i parametri dei gaussiani (posizione, colore, covarianza) all'interno di una risorsa glTF, usando buffer e accessor standard. Questo rende possibile che lo stesso visualizzatore possa alternare tra il rendering di mesh e splats. L'integrazione nell'ecosistema glTF promette una maggiore interoperabilità tra strumenti, evitando formati proprietari e semplificando lo scambio di asset complessi catturati dal mondo reale.
Addio ai poligoni, benvenuti ai manchurrones standardizzati 🤯
Sembra che il sogno di una scena composta solo da triangoli perfetti si confronti con una realtà più disordinata. Ora dovremo fare i conti con file che contengono, ufficialmente, nubi di ellipsoidi sfocati. Presto vedremo dibattiti nei forum su se il tuo motore supporta splats con metallicità-rugosità e discussioni accese sulla compressione delle opacità. L'era del pixel 3D è arrivata, e viene con il suo standard.