Polémica per doppio tocco nel curling di Milano-Cortina duemilaventisei 🥌

Pubblicato il 16 February 2026 | Tradotto dallo spagnolo

Un incidente di double touching nel curling maschile dei Giochi Olimpici Invernali 2026 ha generato controversia. Una pietra che era già stata toccata è stata mossa di nuovo da un'altra pietra in gioco, costringendo squadre e ufficiali a un dibattito sull'applicazione della regola. Questo caso riaccende la discussione sull'interpretazione delle norme tecniche ad alto livello e sull'impatto delle decisioni arbitrali sullo sviluppo di una partita.

Un giocatore di curling, con espressione di costernazione, osserva come una pietra tocca un'altra già ferma. Arbitri e capitani discutono accanitamente in primo piano, con il ghiaccio e lo stadio olimpico sullo sfondo.

La precisione delle regole e il margine per l'interpretazione ⚖️

La regola del double touching stabilisce che se una pietra che è già stata toccata da una squadra viene mossa successivamente da un'altra pietra, deve essere ritirata dal gioco. La complessità nasce nella verifica del primo contatto e nel determinare se il movimento successivo sia stato una conseguenza diretta. In situazioni ad alta velocità e con pietre molto vicine, persino l'analisi video può lasciare dubbi, il che pone la decisione finale in un'interpretazione soggettiva della catena di eventi.

Curling: dove un tocco non desiderato ha più conseguenze che in un appuntamento al buio 😬

È l'unico sport in cui i giocatori discutono accanitamente se una pietra di granito ha sfiorato un'altra, con la serietà di un tribunale internazionale. Dopo aver lanciato con precisione millimetrica, il destino della partita può dipendere da un lieve contatto che si apprezza solo in super slow motion. Uno pensa di aver visto uno scivolamento innocente, e il rivale si comporta come se avesse assistito a un delitto premeditato. Alla fine, vince sempre chi argomenta con più convinzione, o chi ha il video dall'angolo più favorevole.