Maxon ha pubblicato l'aggiornamento 2026.3 di Redshift, il suo motore di rendering GPU. Questa versione introduce regolazioni nel flusso di lavoro e amplia la compatibilità con ambienti specifici di software come Houdini. Il motore mantiene il suo modello di abbonamento ed è compatibile con le principali piattaforme e applicazioni 3D, sebbene si conferma l'interruzione degli aggiornamenti per Blender.
Raffinatezze tecniche e ampliamento del supporto in Solaris ⚙️
Tra le novità tecniche spiccano le opzioni di mappatura delle texture dalla camera, utili per proiettare loghi o grafici. Il sistema di displacement ha ricevuto regolazioni per ridurre artefatti e bordi irregolari nei dettagli geometrici. Per gli utenti di Houdini, l'integrazione con gli ambienti Solaris e Copernicus è più profonda, il che porta a un miglioramento della velocità di risposta durante sessioni interattive di rendering.
Blender resta senza la sua dose di Redshift 😬
Nella lista delle novità c'è anche un addio. Il plugin ufficiale per Blender non riceverà più aggiornamenti, lasciando i suoi utenti su una versione congelata nel tempo. Sembra che la filosofia del codice aperto e il modello di abbonamento chiuso abbiano deciso di prendere strade separate. Una buona scusa per far sì che gli artisti esplorino le opzioni native del software o pratichino la pazienza.