Il 30 settembre 1955, James Dean morì al volante del suo Porsche 550 Spyder, soprannominato Little Bastard, in un incidente stradale mentre era diretto a una gara. Il veicolo, distrutto, e la sua storia non terminarono lì. I suoi resti e pezzi, venduti successivamente, furono collegati a una serie di incidenti e disgrazie, alimentando una narrazione di maledizione che mescola fatti documentati con racconti leggendari intorno all'attore e alla sua auto.
L'ingegneria leggera del Porsche 550 Spyder: un'arma a doppio taglio ⚙️
Il 550 Spyder era un'auto da corsa per la strada. Il suo telaio tubolare e la carrozzeria in alluminio lo rendevano leggero, intorno ai 550 kg. Il motore boxer a 4 cilindri da 1,5 litri, raffreddato ad aria e posizionato al centro-posteriore, erogava circa 110 CV. Questa configurazione, orientata all'agilità e alle prestazioni, richiedeva una guida precisa. Il suo basso peso e potenza relativa potevano risultare traditrici per guidatori senza esperienza in questo tipo di meccaniche.
Manuale utente: Come NON gestire il patrimonio di un'auto "speciale" 📜
La gestione post-incidente dello Spyder fu un caso di studio. Fu smantellato e le sue parti iniziarono un tour per metà paese, come se fossero reliquie di un santuario profano. Il motore qui, il cambio là. Se avessero messo all'asta l'auto intera e arrugginita in una sala, oggi sarebbe un pezzo da museo con una targa. Invece, optarono per il metodo piñata: colpire i resti e distribuire i pezzi, sperando che non succedesse nulla. E sono successe cose. Cosma e Damiano.