GOAT di Sony: un mondo animale che respira narrativa 🐐

Pubblicato il 24 February 2026 | Tradotto dallo spagnolo

Il film GOAT di Sony Pictures Animation ha segnato il 2026. Diretto da Tyree Dillihay, narra la lotta di Will Harris, una capra che aspira a uno sport di giganti. L'approccio di Dillihay è stato chiaro: lo stile visivo doveva essere al servizio della storia. Per farlo, è stato costruito un mondo dalla prospettiva animale, credibile ma accessibile, dove ogni elemento rafforzasse la sensazione di oppressione del protagonista.

Un mundo animal donde edificios y objetos masivos acentúan la pequeñez de una cabra que sueña con ser atleta.

Costruzione di un ambiente organico: design e pipeline integrato 🏗️

Lo sviluppo non è stato lineare. Il team ha lavorato in parallelo su storia, personaggi e scenari per ottenere coesione. Il mondo è stato progettato prima per gli animali: mobili alla loro scala, strumenti adattati agli zoccoli e uno sport con regole animali. Questo ha richiesto un pipeline in cui modellatori e sceneggiatori hanno collaborato fin dall'inizio. L'illuminazione e gli angoli di camera sono stati usati per accentuare la piccolezza di Will, rendendo l'ambiente un personaggio in più nel suo conflitto.

Quando i mobili ti fanno sentire una capra 🛋️

È un dettaglio che passa inosservato, ma definisce l'esperienza. In GOAT, sedersi su un divano non è un riposo, è un'impresa di scalata. Aprire una porta richiede un complesso movimento di salto e spinta con la testa. Si esce dal cinema guardando le maniglie di casa con diffidenza, chiedendosi se, in realtà, siano state progettate da una cospirazione di orsi. Il mondo è fatto per farti sentire fuori posto, e funziona così bene che persino il tuo salotto sembra ostile.