Il passato 20 febbraio 2026, la piattaforma Steam ha subito un'interruzione globale che ha colpito milioni di giocatori. A partire dalle 21:55 ora di Mosca, gli utenti non hanno potuto accedere, scaricare contenuti o accedere a titoli multigiocatore. Il numero di utenti online è crollato da 34 a 9,2 milioni in poche ore. Valve ha confermato l'incidente e ha attribuito il problema a guasti nei fornitori esterni di internet.
La dipendenza dai CDN e la fragilità dell'infrastruttura cloud ⚙️
L'incidente tecnico ha avuto origine da problemi simultanei con due giganti della distribuzione di contenuti: Cloudflare e Akamai. Queste reti di consegna di contenuti (CDN) sono critiche per instradare il traffico e gestire le richieste degli utenti ai server di Steam. L'interruzione dei loro servizi ha impedito che le richieste di autenticazione e download arrivassero correttamente ai data center di Valve, collassando l'accesso. Questo caso mostra come l'architettura distribuita moderna dipenda da anelli esterni.
Una notte inaspettata per toccare l'erba e ricordare la vita reale 🌱
Il blackout di Steam ha costretto una generazione di giocatori ad affrontare una realtà alternativa: le loro stesse scrivanie. Senza preavviso, milioni si sono trovati costretti a interagire con i familiari, guardare quello schermo con icone dimenticate chiamato desktop o, in un atto di disperazione, aprire una finestra. Rumors non confermati parlano di persone che hanno scoperto che il sole era già tramontato e che le loro sedie hanno ruote. È stato un breve, traumatico, esperimento sociale.