TJUE blocca le banche: non si possono addebitare interessi sulle commissioni

24 April 2026 Publicado | Traducido del español

La Corte di Giustizia dell'Unione Europea ha emesso una sentenza che chiarisce un punto chiave nei crediti al consumo: le banche possono applicare interessi solo sul capitale prestato, non su spese come commissioni di apertura o formalizzazione. La decisione, che risponde a un quesito di un tribunale spagnolo, impone di ricalcolare i debiti e apre la strada a reclami di massa da parte dei clienti.

Un giudice europeo ferma un banchiere, mentre una calcolatrice rompe le commissioni all'ombra dell'UE.

Sviluppo: come influisce sul calcolo dei sistemi di ammortamento 🧮

Questa sentenza ha un impatto diretto sugli algoritmi dei software bancari che gestiscono i prestiti. Fino ad ora, molti sistemi sommavano le commissioni al capitale per calcolare gli interessi utilizzando metodi come il francese o il tedesco. Con il nuovo criterio, gli sviluppatori devono separare il capitale prestato dai costi associati, adeguando le tabelle di ammortamento. Ciò implica rivedere le formule del TAEG e i moduli di liquidazione per evitare che gli interessi vengano calcolati su cifre gonfiate artificialmente.

Le banche, a fare i conti con la calcolatrice dei saldi 🏦

Ora le banche dovranno rispolverare le loro vecchie calcolatrici da ufficio per ricalcolare migliaia di prestiti. Sembra che il settore bancario pensasse che gli interessi fossero come la maionese: che si attaccassero a qualsiasi cosa. Ma la CGUE ha detto di no, che l'interesse si applica solo al capitale, non alle commissioni che loro stessi si sono inventati per arrotondare i loro bonus. Meno male che ci sono ancora tribunali che sanno fare le somme senza prendersi una commissione.