Renfe cerca quaranta nuovi AVE e dà priorità alla qualità sul prezzo

24 April 2026 Publicado | Traducido del español

Renfe ha aperto un bando per acquisire tra 30 e 40 nuovi treni ad alta velocità. L'obiettivo è rinnovare una flotta che ha dato più grattacapi che soddisfazioni. L'operatore vuole evitare di ripetere il disastro dei Talgo Avril, il cui arrivo ha accumulato oltre due anni di ritardo e generato numerose problematiche tecniche. Per questo, in questa gara d'appalto si valuterà più l'affidabilità che il costo.

Un moderno treno AVE rosso e argento avanza veloce sui binari al tramonto, simboleggiando affidabilità e rinnovamento ferroviario.

Tecnologia ferroviaria: l'affidabilità come criterio chiave 🚄

I nuovi treni dovranno soddisfare specifiche tecniche che garantiscano un servizio continuo e prevedibile. Renfe ha stabilito un sistema di valutazione in cui la qualità pesa più del prezzo, una decisione insolita in un settore dove il basso costo di solito comanda. Saranno richiesti sistemi di trazione ridondanti, freni rigenerativi di ultima generazione e una manutenzione predittiva basata su sensori. Tutto affinché la prossima volta che un AVE si guasta, non sia per un errore di progettazione di base.

La lezione degli Avril: meglio tardi che mai, ma non così tanto ⏳

I Talgo Avril sono arrivati con due anni di ritardo e, quando finalmente hanno circolato, lo hanno fatto con più guasti di un'auto usata. Renfe ha imparato la lezione: ora chiede treni che non siano solo belli, ma che funzionino anche. Certo, i passeggeri che hanno perso le loro coincidenze a causa degli Avril possono consolarsi pensando che, almeno, i loro ritardi sono serviti a rendere Renfe un po' più esigente. Meno male che l'AVE non è come l'Araba Fenice, perché questo ha tardato a risorgere.