Mimmo Rotella a Genova: dal manifesto all'opera d'arte

23 April 2026 Publicado | Traducido del español

Palazzo Ducale di Genova ospita fino a settembre una retrospettiva del maestro del décollage, Mimmo Rotella. Con oltre 100 opere che ripercorrono sessant'anni di carriera, la mostra espone il suo metodo di strappare manifesti dalla strada per trasformarli in poesia visiva. Un percorso attraverso la sua evoluzione, dai primi frottage alle opere sonore.

All'interno di Palazzo Ducale di Genova, un grande pannello mostra un décollage di Mimmo Rotella: strati di manifesti strappati rivelano volti e lettere astratte, illuminati da una luce soffusa che accentua texture e colori consunti, evocando poesia visiva urbana.

La tecnica del décollage come processo industriale 🎨

Rotella non dipingeva; strappava. Il suo metodo consisteva nel sovrapporre strati di manifesti pubblicitari su tela e poi strappare frammenti con precisione chirurgica. Questo processo, simile a un algoritmo di distruzione selettiva, rivelava texture e colori nascosti. L'artista usava solventi e spatole per accelerare il degrado del materiale, generando un dialogo tra caso e controllo. Ogni opera è un palinsesto urbano.

Il riciclo creativo che fa invidia agli hippy ♻️

Mentre gli ecologisti moderni discutono sul riciclo degli imballaggi, Rotella già riciclava cultura visiva negli anni '50. Strappare manifesti dalla strada non era vandalismo, era appropriazione artistica. O almeno così diceva quando la polizia lo beccava. La mostra dimostra che, per essere un artista d'avanguardia, bastano mani veloci e una buona scusa. Non serve firmare un manifesto.