La morte di Joel ha diviso persino Naughty Dog, secondo la dirigenza

29 April 2026 Publicado | Traducido del español

Heather Cerlan, dirigente di Naughty Dog, ha confermato che la morte di Joel Miller in The Last of Us Parte 2 non solo ha generato polemiche tra i giocatori, ma ha anche provocato divisioni interne nello studio. In un'intervista, ha rivelato che parte del team si è chiesto se dovessero proseguire con questa svolta narrativa. La scena, eseguita da Abby Anderson, ha polarizzato la comunità nel 2020 tra chi l'ha rifiutata per la sua brutalità e chi l'ha applaudita per aver sovvertito le aspettative.

Un primo piano di Joel Miller con sguardo serio, spaccato da una crepa digitale luminosa. Sullo sfondo, i loghi di Naughty Dog divisi in due metà, una rossa e una blu, a simboleggiare il conflitto interno dello studio.

Il processo tecnico dietro una decisione narrativa controversa 🎮

Lo sviluppo della sequenza ha richiesto un notevole sforzo tecnico. Il team di animazione ha lavorato al motion capture per trasmettere la crudezza del momento, mentre i sound designer hanno calibrato ogni colpo per generare un'esperienza viscerale. Dalla programmazione dell'IA nemica all'illuminazione ambientale, ogni reparto ha contribuito con la propria visione. Cerlan ha sottolineato che le discussioni interne non hanno rallentato i progressi, ma hanno costretto a rivedere la sceneggiatura più volte per garantire coerenza narrativa.

Quando persino gli sviluppatori si chiedono: a cosa stavano pensando? 🤔

Immagina di arrivare in ufficio e sentirti dire dal tuo collega: Uccideremo il protagonista dell'ultimo decennio. Ebbene, è successo a Naughty Dog. Mentre i capi difendevano la svolta, gli animatori probabilmente pensavano: Ehi, io volevo solo fare un gioco di zombie, non una terapia di lutto collettivo. Alla fine, la divisione interna dimostra solo che, all'interno dello studio, anche il caos creativo ha la sua modalità multigiocatore.