La Procura ha bloccato la richiesta delle famiglie delle dieci vittime dell'incendio di Campanar nel 2024 di riaprire le indagini. Una nuova perizia mette in discussione il documento ufficiale sul rivestimento della facciata, indicato come fattore chiave nella propagazione del fuoco. Tuttavia, il ministero pubblico sostiene che il rapporto non apporta prove inedite, ma reinterpreta materiale già noto, chiudendo la porta a nuove indagini giudiziarie.
Rivestimento tecnico sotto la lente: il dibattito sui materiali ignifughi 🔥
La nuova perizia si concentra sull'analisi dell'isolamento termico della facciata, un sistema di poliuretano spruzzato senza barriere tagliafuoco. Gli esperti sottolineano che il certificato originale ha omesso test chiave di reazione al fuoco in condizioni reali di ventilazione. La normativa attuale richiede prove di comportamento in scenari di incendio esterno, ma il documento contestato ha applicato parametri di laboratorio statici. Questa discrepanza tecnica è il nucleo del conflitto tra le parti.
Il rapporto magico che la Procura vede ma non vuole toccare 🧐
Le famiglie hanno presentato un rapporto peritale che, secondo la Procura, non è altro che un vecchio conoscente con abiti nuovi. È come se portassi in tribunale la fattura di un idraulico e ti dicessero che sapevano già che il rubinetto perdeva. Il documento mette in discussione il rivestimento, ma per il ministero pubblico è come leggere un libro due volte: la storia non cambia, anche se sottolinei le pagine con un evidenziatore fluorescente.