Il DNA antico colloca l'origine della peste nera in Kirghizistan nel quattordicesimo secolo

22 April 2026 Pubblicato | Tradotto dallo spagnolo

Uno studio recente ha determinato il punto di partenza della pandemia di peste nera che devastò l'Eurasia nel XIV secolo. L'analisi genetica di resti umani rinvenuti in tombe in Kirghizistan, con iscrizioni che menzionano una morte per pestilenza, ha fornito la prova. Questa scoperta conclude un dibattito storico di lunga durata sul focolaio iniziale della pandemia.

Uno scavo archeologico in Kirghizistan dove scienziati analizzano resti ossei per tracciare l'origine genetica della peste nera.

Sequenziamento genetico e archeologia per tracciare patogeni storici 🧬

La ricerca ha combinato tecniche di archeologia e genomica. È stato estratto DNA dentale da individui sepolti tra il 1338 e il 1339 vicino al lago Issyk-Kul. La sequenziazione ad alto rendimento ha permesso di ricostruire genomi completi di Yersinia pestis, il batterio responsabile. Il ceppo trovato presenta un antenato comune a tutte le varianti conosciute della seconda pandemia, collocando qui l'evento di diversificazione. La datazione al radiocarbonio dei contesti archeologici è stata cruciale.

Quando la tua lapide dice 'morì di peste' e gli scienziati ti danno ragione 700 anni dopo ⚰️

Immagina avere una tale sfortuna che la tua lapide specifichi, come causa di morte, pestilenza. E poi, secoli dopo, un team con camici bianchi conferma la diagnosi con un sequenziatore di ultima generazione. È l'epitaffio più verificato della storia. I defunti di quella comunità kirghisa non solo patirono la malattia, ma divennero, senza volerlo, il campione di controllo definitivo per risolvere un mistero globale. L'archeogenetica ha dato loro ragione, anche se con molto ritardo.