Lo studio indipendente AdHoc, con un team di circa 30 sviluppatori, ha creato Dispatch, un videogioco narrativo che mescola gestione delle risorse con il mondo dei supereroi. Ispirato al tono di serie comiche come The Office, il gioco si concentra sulla gestione dei turni in una centrale, rispondendo alle chiamate e decidendo quale eroe inviare per ogni missione. Per questo progetto, il team ha scelto Unreal Engine 4.27 come base tecnologica.
Blueprint e uno scenario fisso: chiavi dello sviluppo in un team piccolo 🛠️
La decisione di usare Unreal Engine 4.27, e non migrare a UE5, è stata presa per mantenere la stabilità. Il sistema dei Blueprint si è rivelato essenziale, permettendo a designer e artisti di collaborare direttamente alla logica del gioco senza dipendere sempre dai programmatori. Per controllare costi e complessità, lo scenario è una localizzazione fissa, simile a una sitcom. Ciononostante, hanno importato funzioni selettive da UE5, come miglioramenti nell'interfaccia utente e supporto per i controller, per rifinire aspetti specifici.
Salvare il mondo da un cubicolo, senza budget per UE5 😅
La vera eroicità in Dispatch non sta nel volare o lanciare raggi, ma nel gestire i turni con un foglio di calcolo vivente e decidere se inviare il tipo che controlla il clima o quello che solleva pesi. Il motore, fedele alla sua versione 4.27, dimostra che a volte l'innovazione non sta nel cambiare numero, ma nell'usare bene ciò che si ha. Dopotutto, quando il tuo ufficio è l'epicentro di catastrofi globali, l'ultima cosa di cui hai bisogno è che il motore decida di aggiornarsi da solo.