Da balene islandesi a sei continenti: il sensore WHASER

29 April 2026 Publicado | Traducido del español

Nato per misurare le megattere nelle fredde acque dell'Islanda, il sensore leggero WHASER ha lasciato alle spalle le sue origini nordiche. Sviluppato da Tandem Ventures con Bambu Lab, questo dispositivo è diventato uno strumento globale. Ricercatori di Stati Uniti, Sud America, Europa, Africa e Australia lo utilizzano già per i loro studi sul campo, dopo aver validato dati biometrici di oltre 115 balene.

Un sensore bianco su una megattera in acque ghiacciate, con mappa mondiale di sei continenti sullo sfondo.

Stampa 3D come motore di iterazione rapida 🖨️

La chiave del WHASER risiede nel suo processo di fabbricazione. Tandem Ventures ha sfruttato la stampa 3D per creare prototipi e testare i progetti in modo agile. Ciò ha permesso di adattare il sensore alle condizioni di ogni ambiente senza lunghi tempi di attesa. Il sistema, leggero e adattabile, viene montato su droni commerciali, facilitando il suo impiego in spedizioni scientifiche. La collaborazione con Bambu Lab ha semplificato la produzione locale in diverse regioni.

Il drone che ha iniziato spiando balene e ora viaggia più di uno zaino in spalla ✈️

Quello che è iniziato come un capriccio tecnico per contare le balene in Islanda è diventato un globetrotter. Il WHASER ha visitato più continenti di molti umani. I ricercatori lo usano per tutto tranne che per servire caffè nelle stazioni polari. E tutto grazie a qualcuno che ha pensato: perché non stampare un sensore invece di portarsi dietro un affare di dieci chili?