Curiosity scopre molecole organiche su Marte con una nuova tecnica chimica

26 April 2026 Publicado | Traducido del español

Il rover Curiosity della NASA ha applicato con successo un metodo sperimentale chiamato termochimolisi, riuscendo a estrarre composti organici che rimanevano nascosti nel suolo marziano. Tra quelli rilevati figurano molecole ricche di azoto, legate alla sintesi del DNA, e benzotiofene, associato a processi biologici terrestri. Tuttavia, i ricercatori avvertono che queste scoperte non confermano vita passata.

Il rover Curiosity perfora il suolo marziano, con un fascio di luce chimica; molecole organiche brillano nell'oscurità del cratere Gale.

Termochimolisi: come sono stati estratti i campioni nascosti 🔬

La tecnica consiste nel riscaldare campioni di roccia a temperature superiori ai 600 gradi Celsius, liberando composti intrappolati in minerali argillosi che altri metodi non riuscivano a sbloccare. L'analisi è stata effettuata con lo strumento SAM (Sample Analysis at Mars), che separa e identifica i gas risultanti. I risultati mostrano catene organiche fino a dieci atomi di carbonio, stabili in condizioni marziane, sebbene la loro origine potrebbe essere geologica o meteoritica.

Per ogni evenienza, non aprire il finestrino del rover 🛸

Che appaiano molecole organiche su Marte non significa che ci siano marziani verdi che ci salutano. Gli scienziati ricordano che il benzotiofene si forma anche nei vulcani terrestri, e che l'azoto organico potrebbe provenire da meteoriti. Insomma, è possibile che il Curiosity abbia trovato resti di una pizza interstellare. Finché non appare un'impronta di piede, continuiamo ad aspettare.