Alla Emerald City Comic-Con 2026, il doppiatore Ben Starr (Clair Obscur: Expedition 33, Final Fantasy 16) ha sollevato una riflessione sull'industria. Ha criticato la tendenza predominante negli studi AAA di dare priorità a sequel, remake e adattamenti sicuri. Invece, ha sostenuto che l'attenzione principale dovrebbe essere sulla creazione di proprietà intellettuali originali, sottolineando che l'innovazione attuale proviene principalmente dal settore indipendente.
Il costo tecnico e di risorse dell'innovazione vs. il riutilizzo 🤔
Da una prospettiva di sviluppo, puntare su nuove IP comporta un rischio tecnico ed economico elevato. Creare sistemi, personaggi e mondi da zero richiede un investimento in R&S che i grandi studi tendono a evitare. Il riutilizzo di motori, asset e design di franchise consolidate riduce costi e tempi, offrendo un ritorno sull'investimento più prevedibile. Questo crea un ciclo in cui i finanziamenti vengono destinati a ciò che è noto, limitando le risorse per progetti originali che potrebbero richiedere nuove soluzioni tecniche.
La fabbrica della nostalgia: quando il già giocato è un genere 😏
Sembra che siamo arrivati a un punto in cui il dipartimento principale di un grande studio è quello di Archeologia Digitale. La sua missione: dissotterrare con cura un titolo di 20 anni fa, lucidarne la grafica fino a farla brillare e presentarlo come la grande novità dell'anno. Lo chiamano remake fedele, ma in fondo è la versione gaming di riscaldare il cibo del giorno prima. Certo, con un DLC di costumi classici a soli 9,99€. La vera innovazione, a quanto pare, ora è una modalità foto iperrealistica per il tuo remake.