Ben Starr sostiene nuove proprietà intellettuali contro la dipendenza dalle franchise

18 April 2026 Publicado | Traducido del español

Alla Emerald City Comic-Con 2026, il doppiatore Ben Starr (Clair Obscur: Expedition 33, Final Fantasy 16) ha sollevato una riflessione sull'industria. Ha criticato la tendenza predominante negli studi AAA di dare priorità a sequel, remake e adattamenti sicuri. Invece, ha sostenuto che l'attenzione principale dovrebbe essere sulla creazione di proprietà intellettuali originali, sottolineando che l'innovazione attuale proviene principalmente dal settore indipendente.

Ben Starr su un palco, che parla con passione. Dietro, uno schermo mostra un contrasto: un grande logo AAA riciclato di fronte a piccole, vivaci IP indipendenti.

Il costo tecnico e di risorse dell'innovazione vs. il riutilizzo 🤔

Da una prospettiva di sviluppo, puntare su nuove IP comporta un rischio tecnico ed economico elevato. Creare sistemi, personaggi e mondi da zero richiede un investimento in R&S che i grandi studi tendono a evitare. Il riutilizzo di motori, asset e design di franchise consolidate riduce costi e tempi, offrendo un ritorno sull'investimento più prevedibile. Questo crea un ciclo in cui i finanziamenti vengono destinati a ciò che è noto, limitando le risorse per progetti originali che potrebbero richiedere nuove soluzioni tecniche.

La fabbrica della nostalgia: quando il già giocato è un genere 😏

Sembra che siamo arrivati a un punto in cui il dipartimento principale di un grande studio è quello di Archeologia Digitale. La sua missione: dissotterrare con cura un titolo di 20 anni fa, lucidarne la grafica fino a farla brillare e presentarlo come la grande novità dell'anno. Lo chiamano remake fedele, ma in fondo è la versione gaming di riscaldare il cibo del giorno prima. Certo, con un DLC di costumi classici a soli 9,99€. La vera innovazione, a quanto pare, ora è una modalità foto iperrealistica per il tuo remake.