Bauhaus alla romana: Max Peiffer Watenphul a Roma

23 April 2026 Publicado | Traducido del español

La Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma ospita fino ad agosto una mostra con 80 opere di Max Peiffer Watenphul, pittore formatosi al Bauhaus. La mostra ripercorre la sua carriera, dagli esordi influenzati dalla scuola tedesca fino alla sua fase finale a Venezia, offrendo una visione completa della sua evoluzione cromatica e compositiva.

Una vetrata astratta in toni ocra e blu, con forme geometriche e un arco classico, evoca la fusione Bauhaus-Roma.

Dal laboratorio alla tela: la tecnica del colore al Bauhaus 🎨

La mostra evidenzia l'uso che Watenphul faceva del colore come elemento strutturale, eredità diretta del suo passaggio al Bauhaus. Nelle sue opere, il tono non è un ornamento, ma un pilastro che definisce profondità e spazio. I paesaggi veneziani, con i loro giochi di luce e acqua, mostrano un'evoluzione verso una tavolozza più satura, dove la pennellata sciolta compete con la precisione geometrica dei suoi primi lavori.

Venezia, la Photoshop del XX secolo 🌊

Vedere un ex allievo del Bauhaus dipingere canali veneziani ha il suo perché. Watenphul applicò la disciplina costruttivista alla nebbia e ai riflessi, riuscendo a far sembrare un ponte un esercizio di prospettiva e non un semplice selfie. È come se la scuola tedesca avesse progettato il filtro Instagram della Serenissima, ma senza saturare l'immagine. Meno male che non arrivò a disegnare gondole con squadra e compasso.