Il 27 maggio, Zerocalcare debutta su Netflix con Due Spicci, una serie di otto episodi in cui esplora la fragilità di compiere 42 anni. L'autore romano si mostra più vulnerabile che mai, riflettendo sul fatto che la vita non offre sempre lieto fine e che l'amicizia, a volte, non basta. Il suo obiettivo è far sentire gli spettatori meno soli di fronte alla solitudine e all'incertezza. La première a Roma ha radunato oltre 10.000 fan.
Il processo creativo dietro l'animazione di Due Spicci 🎬
Per dare vita a questa storia, Zerocalcare ha utilizzato uno stile di animazione 2D con tratti manuali che preservano la texture del fumetto. La produzione, a cura di Movimenti Production, ha impiegato strumenti digitali come Toon Boom Harmony per mantenere la fluidità visiva senza perdere l'estetica da bozzetto. Il team ha privilegiato l'espressività dei personaggi rispetto agli sfondi dettagliati, usando palette di colori spenti che rafforzano il tono malinconico. Ogni episodio ha richiesto in media 12 settimane di animazione.
Quando la crisi dei 42 ti coglie senza risparmi né piano B 😅
Zerocalcare ci ricorda che arrivare a 42 anni non è come nei film: non hai una casa di proprietà, il tuo gruppo WhatsApp è in silenzio e il tuo più grande successo della giornata è ricordare dove hai lasciato le chiavi. La serie suggerisce che, se il tuo piano era vivere di amicizia e panini con la mortadella, è ora di rivedere la strategia. Almeno, vedere altri nella stessa situazione fa sembrare la solitudine una promozione di gruppo.