Yonaguni sotto la lente 3D: Natura o città sommersa

07 May 2026 Pubblicato | Tradotto dallo spagnolo

Al largo della costa del Giappone, a 25 metri di profondità, il Monumento di Yonaguni presenta terrazze a gradoni, angoli retti e spigoli perfetti che sfidano la geologia marina. Questo enigma, che divide archeologi e geologi, trova nella modellazione 3D il suo miglior alleato per stabilire se si tratti di un'opera umana millenaria o di un capriccio tettonico. La fotogrammetria subacquea oggi consente di sezionare ogni blocco senza spostare una singola pietra.

Yonaguni Monumento Giappone terrazze a gradoni angoli retti fotogrammetria subacquea 3D natura o città sommersa

Fotogrammetria subacquea e simulazione di erosione differenziale 🧊

I team di archeologia digitale hanno generato nuvole di punti del monolito utilizzando centinaia di immagini scattate da subacquei e ROV. Importando questi dati in software come Blender o Agisoft Metashape, è possibile applicare algoritmi di erosione simulata per confrontare l'usura delle terrazze di Yonaguni con quella di formazioni basaltiche note, come la Calzata del Gigante. L'analisi metrica degli angoli retti, con tolleranze inferiori a 2 gradi di deviazione, consente ai ricercatori di confrontare l'ipotesi di una lavorazione umana con la fratturazione naturale dovuta a diaclasi. La sovrapposizione di modelli digitali rivela pattern di simmetria che, secondo i sostenitori dell'origine antropica, sono statisticamente improbabili in natura.

Il dilemma dell'interpretazione senza traccia fisica 🤔

Il grande vantaggio dell'analisi 3D è che permette di formulare ipotesi senza necessità di scavare o prelevare campioni, preservando il patrimonio. Tuttavia, la tecnologia non può datare la roccia né rilevare utensili da taglio se questi sono stati cancellati da millenni di correnti. Il Monumento di Yonaguni ci ricorda che, anche con i migliori modelli digitali, il confine tra naturale e artificiale rimane sfumato. La risposta finale forse non sta nel software, ma nella decisione di scendere a toccare la pietra.

Quali tecniche di scansione 3D o fotogrammetria subacquea permetterebbero di distinguere in modo conclusivo se le terrazze a gradoni di Yonaguni sono formazioni geologiche naturali o il prodotto di un intervento umano o di una civiltà antica?

(PS: e ricorda: se non trovi un osso, puoi sempre modellarlo tu stesso)