Shigeyasu Yamauchi non è un regista convenzionale. Alla Toei Animation, si è distinto portando il dramma visivo a un altro livello, usando angolazioni di camera scomode e un'illuminazione che mette in risalto la solitudine dei suoi eroi. La sua opera più rappresentativa, Casshern Sins, è un esempio di come l'animazione possa trasmettere disperazione senza ricorrere a dialoghi eccessivi.
La cinematografia come strumento narrativo nell'animazione 🎬
Yamauchi applica tecniche tipiche del cinema d'autore all'animazione. In Casshern Sins, le inquadrature dal basso e i tagli decentrati non sono accidentali: creano un'atmosfera opprimente che riflette il vuoto esistenziale del protagonista. L'illuminazione, con ombre marcate e controluci, enfatizza il sacrificio e la fragilità. Questo approccio tecnico, poco comune nelle serie d'azione, richiede un ritmo lento che permette allo spettatore di assorbire ogni dettaglio visivo.
Quando l'eroe ha più dramma di una telenovela turca 😅
Yamauchi è riuscito a far sembrare Casshern, un robot con crisi esistenziale, più depresso di un emo in una giornata piovosa. Le sue inquadrature di pioggia e silhouettes solitarie sono così efficaci che persino il cattivo principale sembra aver bisogno di un abbraccio. Se cerchi azione frenetica, è meglio guardare altro. Qui il dramma è così denso che potresti tagliarlo con un cucchiaio di plastica.