Jonas Vingegaard ha ottenuto la sua prima vittoria al Giro d'Italia imponendosi nella settima tappa, una giornata di 244 chilometri che si è conclusa sul temuto Blockhaus. Il danese ha attaccato a 5,5 chilometri dal traguardo, lasciandosi alle spalle Giulio Pellizzari e Felix Gall, e ha tagliato il traguardo con 13 secondi di vantaggio sull'austriaco. Diversi favoriti come Enric Mas ed Egan Bernal hanno perso tempo, mentre Afonso Eulálio mantiene la maglia rosa con un margine di 6:22.
La potenza della pedalata: come gestire 244 km al Giro 🚴
La tappa più lunga di questa edizione del Giro ha richiesto una gestione precisa dell'energia e della nutrizione. Le squadre hanno fatto ricorso a misuratori di potenza e sistemi di idratazione avanzati per dosare lo sforzo nei 4.500 metri di dislivello accumulato. Vingegaard, con la sua squadra Visma, ha utilizzato una guarnitura compatta nella salita finale per mantenere una cadenza costante. La tecnologia di trasmissione dati wireless ha permesso ai direttori sportivi di aggiustare la strategia in tempo reale, anticipando i cambiamenti del vento e della pendenza.
Il miracolo di Eulálio o come sopravvivere senza scomporsi 😅
Afonso Eulálio resta leader, ma qualcuno dovrebbe chiedergli se sta andando a fare la spesa o se sta disputando il Giro. Mentre Vingegaard si lasciava i polmoni sul Blockhaus, il portoghese si è limitato a dettare il ritmo e a mantenere il suo vantaggio di oltre sei minuti. Sembra che la sua strategia sia semplice come uscire a pedalare e aspettare che gli altri si stanchino di attaccarsi a vicenda. Un piano di corsa che qualsiasi appassionato potrebbe capire: arrivare ultimo ma dormire con la testa più fresca.