L'animatrice Honami Yano presenterà il suo cortometraggio Eri alla Quindicina dei Registranti di Cannes. L'opera, disegnata a mano, racconta la storia di una mucca Holstein che si innamora di un'altra mucca in un mondo dove i bovini devono partorire per sopravvivere. Basato sul romanzo di Kasumi Asakura, Yano ha sostituito gli umani con le mucche dopo aver riflettuto sul colore della pelle e sull'autocoscienza.
Il processo artigianale dietro le mucche animate 🎨
Yano ha optato per l'animazione tradizionale su acetato, disegnando ogni fotogramma a mano per catturare texture organiche. I paesaggi onirici sono stati realizzati con acquerelli e inchiostri applicati su carta, poi digitalizzati senza eccessiva post-produzione. La regista ha evitato la CGI per preservare la sensazione fisica del legame tra le mucche. Il corto ha richiesto due anni di produzione con un team ridotto di sei animatori.
Finalmente, una storia d'amore che non è una noia 🐄
Mentre Hollywood ci vende romanzi con esplosioni e lieto fine, Yano ci regala due mucche che si guardano fissamente per otto minuti. E la cosa migliore: senza dialoghi. Perché, siamo sinceri, chi ha bisogno di parole quando hai occhi bovini umidi e un paesaggio dipinto ad acquerello? Il cinema d'autore ci ricorda che il vero amore è pascolare insieme al tramonto. Senza pressioni sociali, senza suocere, solo erba.